In questi mesi ci sono tanti convegni sull' autismo. In uno dei tanti convegni in programma trovo una relazione che ha il seguente titolo “Il supporto psicologico alla famiglia del bambino con ASD: criticità e modificazioni possibili “

Anni fa ad un relatore straniero che aveva svolto una relazione sullo stesso tema Donata Vivanti aveva risposto quanto segue
I genitori di persone con autismo non hanno bisogno di supporto psicologico piu' di quanto ne abbia qualunque persona duramente provata dalla vita. Non sarebbe certo giusto negare loro la possibilita' di chiederlo, se ne sentono la necessita'; purche' pero' prima si siano offerte le spiegazioni, le informazioni, i giusti consigli, la possibilita' di avere punti di riferimento stabili e, soprattutto, educazione e cure continuative, adeguate e rispettose del bambino e del suo diritto a crescere serenamente e a vivere una vita degna di essere vissuta. Altrimenti sarebbe come offrire un supporto psicologico a un terremotato senza ricomporgli la casa, o a un disoccupato senza ridargli un lavoro"

Per aiutare le famiglie in modo concreto la Linea guida inglese del 2013 consiglia, tra le altre cose, di dare un po’ di sollievo alla famiglia allontanando per brevi periodi il figlio, qualora ci sia un' insonnia cronica resistente o comportamenti dirompenti che non rispondono ai trattamenti comportamentali e farmacologici consigliati da professionisti esperti.
https://www.nice.org.uk/guidance/cg170