R: [autismo-biologia] ultime notizie!!
--- Mar 11/1/11, Anna Saito <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti, Spero che riusciate a leggere questa notizia che mi è appena giunta da questa agenzia di informazione scientifica, la giro com’è, proprio per avere un vostro parere a riguardo. Sono dati secondo voi attendibili? Che senso ha pubblicare questi studi? Che studi sono? Rischi autismo tripli con un altro figlio solo 1 anno dopo il primo La fonte di questa notizia è l’articolo Closely Spaced Pregnancies Are Associated With Increased Odds of Autism in California Sibling Births, Keely Cheslack-Postava, PhD, MSPHa, Kayuet Liu, DPhilb, Peter S. Bearman, PhDb, Pediatrics 2011;127:246–253 leggibile integralmente al link http://www.understandingautism.columbia.edu/papers/closely-spaced-pregnancie... Si tratta di uno studio epidemiologico nel quale gli autori hanno esaminato i dati, provenienti da fonti amministrative, delle coppie di fratelli nati in California tra il 1992 e il 2002 escludendo quelle coppie in cui il primo fratello aveva la diagnosi di autismo. Hanno poi cercato, sempre mediante dati amministrativi, le diagnosi di autismo nei secondi fratelli e hanno correlato la prevalenza di autismo con l’intervallo tra le gravidanze. La motivazione dello studio era risalire a fattori di rischio precedenti il concepimento, nell’ipotesi che le condizioni della madre immediatamente dopo un parto non siano ottimali e che quindi costituiscano un fattore di rischio. Il risultato è stato che, statisticamente, per intervalli intergravidanza inferiori a 36 mesi, c’è un rischio aumentato di autismo, che è massimo al di sotto dei 12 mesi, decresce fino ai 36 mesi e si annulla dopo i 36 mesi IPIs of <12, 12 to 23, and 24 to 35 months were associated with odds ratios (95% confidence intervals) for autism of 3.39 (3.00–3.82), 1.86 (1.65–2.10), and 1.26 (1.10–1.45) relative to IPIs of 36 months. IPI sta per interpregnancy interval Nelle conclusioni gli autori dicono che è la prima volta che questo dato viene rilevato e, per essere ritenuto reale e non frutto di qualche bias, dovrebbe essere replicato Nel caso il dato di maggiori diagnosi nei secondi fratelli fosse reale, potrebbe essere dovuto al fatto che, quando i fratelli sono molto vicini per età, i genitori vedono meglio le differenze, e quindi verrebbe favorita la diagnosi. In questo caso si tratterebbe solo di diagnosi aumentate e non di reale aumento dei casi Se l'aumento dei casi di autismo fosse reale, gli autori ipotizzano la carenza di fattori nutritivi, in particolare di folati e di ferro Gli autori dicono di non avere gli elementi per propendere per l’una o l’altra spiegazione We did not have the data to address these factors in the current analysis. Copio alcuni stralci dal lavoro Possible explanations include depletion of maternal nutritional reserves or improved ascertainment associated with observing the development of children who are close in age. For example, parents of children similar in age may be more attuned to typical development and delays in the second If this explains some of the association observed here, it may indicate a need for increased attention to developmental surveillance, especially where parents are less familiar with patterns of typical development. If nutritional factors are involved, the association may depend, for example, on background nutritional status of the population, use of supplements, and prevalence of breastfeeding that may vary across populations. If differential recognition is involved, it may depend on medical and educational practices and general awareness among parents. We did not have the data to address these factors in the current analysis.
Grazie Daniela, per la completezza dell’informazione, mi disturbava l’enfasi, secondo me impropria, con cui l’agenzia ha intitolato la sua recensione, sempre per cavalcare l’onda dello “scoop”. Di nuovo grazie! Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di daniela marianicerati Inviato: martedì 11 gennaio 2011 19.55 A: [email protected] Oggetto: R: [autismo-biologia] ultime notizie!! --- Mar 11/1/11, Anna Saito <[email protected]> ha scritto: Buongiorno a tutti, Spero che riusciate a leggere questa notizia che mi è appena giunta da questa agenzia di informazione scientifica, la giro com’è, proprio per avere un vostro parere a riguardo. Sono dati secondo voi attendibili? Che senso ha pubblicare questi studi? Che studi sono? <http://email.univadis.com/t/795991/5819019/62526988/0/> Rischi autismo tripli con un altro figlio solo 1 anno dopo il primo La fonte di questa notizia è l’articolo Closely Spaced Pregnancies Are Associated With Increased Odds of Autism in California Sibling Births, Keely Cheslack-Postava, PhD, MSPHa, Kayuet Liu, DPhilb, Peter S. Bearman, PhDb, Pediatrics 2011;127:246–253 leggibile integralmente al link <http://www.understandingautism.columbia.edu/papers/closely-spaced-pregnancies-are-associated-with-increased-odds-of-autism-in-california-sibling-births.pdf> http://www.understandingautism.columbia.edu/papers/closely-spaced-pregnancie... Si tratta di uno studio epidemiologico nel quale gli autori hanno esaminato i dati, provenienti da fonti amministrative, delle coppie di fratelli nati in California tra il 1992 e il 2002 escludendo quelle coppie in cui il primo fratello aveva la diagnosi di autismo. Hanno poi cercato, sempre mediante dati amministrativi, le diagnosi di autismo nei secondi fratelli e hanno correlato la prevalenza di autismo con l’intervallo tra le gravidanze. La motivazione dello studio era risalire a fattori di rischio precedenti il concepimento, nell’ipotesi che le condizioni della madre immediatamente dopo un parto non siano ottimali e che quindi costituiscano un fattore di rischio. Il risultato è stato che, statisticamente, per intervalli intergravidanza inferiori a 36 mesi, c’è un rischio aumentato di autismo, che è massimo al di sotto dei 12 mesi, decresce fino ai 36 mesi e si annulla dopo i 36 mesi IPIs of <12, 12 to 23, and 24 to 35 months were associated with odds ratios (95% confidence intervals) for autism of 3.39 (3.00–3.82), 1.86 (1.65–2.10), and 1.26 (1.10–1.45) relative to IPIs of ≥36 months. IPI sta per interpregnancy interval Nelle conclusioni gli autori dicono che è la prima volta che questo dato viene rilevato e, per essere ritenuto reale e non frutto di qualche bias, dovrebbe essere replicato Nel caso il dato di maggiori diagnosi nei secondi fratelli fosse reale, potrebbe essere dovuto al fatto che, quando i fratelli sono molto vicini per età, i genitori vedono meglio le differenze, e quindi verrebbe favorita la diagnosi. In questo caso si tratterebbe solo di diagnosi aumentate e non di reale aumento dei casi Se l'aumento dei casi di autismo fosse reale, gli autori ipotizzano la carenza di fattori nutritivi, in particolare di folati e di ferro Gli autori dicono di non avere gli elementi per propendere per l’una o l’altra spiegazione We did not have the data to address these factors in the current analysis. Copio alcuni stralci dal lavoro Possible explanations include depletion of maternal nutritional reserves or improved ascertainment associated with observing the development of children who are close in age. For example, parents of children similar in age may be more attuned to typical development and delays in the second If this explains some of the association observed here, it may indicate a need for increased attention to developmental surveillance, especially where parents are less familiar with patterns of typical development. If nutritional factors are involved, the association may depend, for example, on background nutritional status of the population, use of supplements, and prevalence of breastfeeding that may vary across populations. If differential recognition is involved, it may depend on medical and educational practices and general awareness among parents. We did not have the data to address these factors in the current analysis.
participants (2)
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daniela marianicerati -
presidenza ardeca