Autismo e disturbi del neurosviluppo, Sipps: “Serve un piano nazionale nei primi 1000 giorni di vita”
La SIPPS evidenzia l’aumento delle diagnosi di autismo e più in generale dei disturbi del neurosviluppo in Italia. Le famiglie affrontano spesso da sole un sistema frammentato, con lunghi tempi di attesa e scarsa integrazione tra servizi sanitari, scolastici e sociali. I primi 1000 giorni di vita sono una fase cruciale, in cui la plasticità cerebrale rende gli interventi precoci particolarmente efficaci. Ogni ritardo nella diagnosi riduce le possibilità di intervenire e può peggiorare lo sviluppo del bambino. Per questo viene proposto un Piano nazionale di sorveglianza del neurosviluppo, centrato sui pediatri di famiglia e sulla diagnosi precoce, anche per ridurre le disuguaglianze. https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7470754432062812160 https://www.facebook.com/APRI.ONLUS/posts/pfbid0E7zfFXsuZsU5Mvan3yAPWmhNgBvu... ET
Il proposito espresso dalla SIPPS e richiamato dal dott. Toffolo è promettente di un necessario riordino della materia proprio a partire dai processi diagnostici. Il forte incremento delle diagnosi di Autismo, Spettro e ADHD - per dire le più frequenti- pone importanti interrogativi, come quelli avanzati a marzo scorso da Uta Frith che - secondo me - ha molte ragioni. La categoria dello "Spettro Autistico" affermatasi circa 20 anni fa negli USA esprime una importante realtà e corrisponde ad una evoluzione epistemologica in seno al mondo degli specialisti (la stessa che ha interessato il superamento di distinte disturbi di personalità, in favore della definizione unitaria, appunto Disturbi di personalità senza altra specificazione). In effetti si osserva una ampia (forse crescente) platea di soggetti con disordini o tratti d tipo autistico, fenomeno che ha tuttavia indotto l'effetto perverso, ovvero anziché separare la patologia autistica dalla condizione di disordine funzionale, si sono resi tutti autistici con un incrmento massiccio dei numeri. troviamo ragazzi certificati autistici che, invece, comunicano, pongono relazioni, recano sufficienti apprendimenti, talvolta alte competenze, si adattano al nuovo (seppur lentamente), ecc. Per non dire di quanti vbambini/ragazzi con disturbo del linguaggio (disfasici), sono invece ricondotti all'ambito autistico. Giustamente qualcuno comincia a precisare che l'autismo èp una patologia serie, non perfettamente definivbile, ma da non confondere con forme di disorganizzazione lievi o parziali. E' il caso di richiamare alcuni effetti: a. se tutti autistici, chi è l'autistico? b. se disperdiamo le risorse ai non autistici, cosa rimane agli autistici? c. ricondiurre i non autistici (es. disfasici, afasici, disprassici orali) alla Legge 104 .. li rende tutti "disabili".... e non si tutela i disabili banalizzando le categorie o certificazioni. Prof. Piero Crispiani Il 11/06/2026 10:36, Enrico Toffolo via autismo-biologia ha scritto:
La SIPPS evidenzia l’aumento delle diagnosi di autismo e più in generale dei disturbi del neurosviluppo in Italia. Le famiglie affrontano spesso da sole un sistema frammentato, con lunghi tempi di attesa e scarsa integrazione tra servizi sanitari, scolastici e sociali. I primi 1000 giorni di vita sono una fase cruciale, in cui la plasticità cerebrale rende gli interventi precoci particolarmente efficaci. Ogni ritardo nella diagnosi riduce le possibilità di intervenire e può peggiorare lo sviluppo del bambino. Per questo viene proposto un Piano nazionale di sorveglianza del neurosviluppo, centrato sui pediatri di famiglia e sulla diagnosi precoce, anche per ridurre le disuguaglianze.
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_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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