La SIPPS evidenzia l’aumento delle diagnosi di autismo e più in generale dei disturbi del neurosviluppo in Italia.
Le famiglie affrontano spesso da sole un sistema frammentato, con lunghi tempi di attesa e scarsa integrazione tra servizi sanitari, scolastici e sociali.
I primi 1000 giorni di vita sono una fase cruciale, in cui la plasticità cerebrale rende gli interventi precoci particolarmente efficaci.
Ogni ritardo nella diagnosi riduce le possibilità di intervenire e può peggiorare lo sviluppo del bambino.
Per questo viene proposto un Piano nazionale di sorveglianza del neurosviluppo, centrato sui pediatri di famiglia e sulla diagnosi precoce, anche per ridurre le disuguaglianze.