invito a Monteveglio il 16 maggio prossimo
Quando nel1989 è uscito il film “Rain man” l’autismo nel cinema era cosa del tutto nuova. In seguito l’autismo èdiventato di moda e c’è stata l’inflazione di film che hanno come protagonistauna persona con autismo. Naturalmentenella fiction un regista è autorizzato a dire ciò che vuole e lancia i messaggiche più piacciono a lui e al pubblico. Il lieto fine si spreca, raggiunto con i mezzi piùsvariati: riti degli sciamani, cellule staminali, imposizione delle mani e chipiù ne ha più ne metta. Tra tantifilm su questo tema ve n’è uno completamente diverso dagli altri: “Un silenzioparticolare” di Stefano Rulli http://filmup.leonardo.it/sc_unsilenzioparticolare.htm Non sitratta di un vero film, ma di un documentario in cui non vi sono attori, ma viè ripresa dal vivo una famiglia composta da padre, madre e figlio ventiseiennecon disturbo dello spettro autistico. Il padre èil regista stesso che ha videoripreso sestesso e la sua famiglia, per cui non c’è nulla di falso e, nello stesso tempo,c’è l’abilità del regista di professione nella ripresa delle scene. Ildocumentario è del 2004, ma le storie vere non invecchiano. Sono così e basta.Dovendo programmare una giornata di informazione e sensibilizzazione sull’autismo,voluta dai soci ANGSA della Val Samoggia, ho pensato che la proiezione diquesto docufilm poteva essere in tema con la giornata e utile a fare conoscerealla cittadinanza cosa è l’autismo nella quotidianità. Ma il DVD non è più incircolazione. In Internet il film non c’è. L’ho trovato e preso in prestitoalla mediateca del Comune di Bologna. Chi desidera vedere questo documentounico puo’ venire sabato 16 maggio alle 14,30 a Monteveglio (BO). Per vedereil programma dell’intera giornata http://www.autismo33.it/autismo_edu/monteveglio_16_5_2015/manifestazione.pdf
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daniela marianicerati