Quando nel 1989 è uscito il film “Rain man” l’autismo nel cinema  era cosa  del tutto nuova. In seguito l’autismo è diventato di moda e c’è stata l’inflazione di film che hanno come protagonista una persona con autismo.
Naturalmente nella fiction un regista è autorizzato a dire ciò che vuole e lancia i messaggi che più piacciono a lui e al pubblico. Il lieto  fine si spreca, raggiunto con i mezzi più svariati: riti degli sciamani, cellule staminali, imposizione delle mani e chi più ne ha più ne metta.
Tra tanti film su questo tema ve n’è uno completamente diverso dagli altri: “Un silenzio particolare” di Stefano Rulli http://filmup.leonardo.it/sc_unsilenzioparticolare.htm
Non si tratta di un vero film, ma di un documentario in cui non vi sono attori, ma vi è ripresa dal vivo una famiglia composta da padre, madre e figlio ventiseienne con disturbo dello spettro autistico.
Il padre è il regista stesso che ha  videoripreso se stesso e la sua famiglia, per cui non c’è nulla di falso e, nello stesso tempo, c’è l’abilità del regista di professione nella ripresa delle scene.
Il documentario è del 2004, ma le storie vere non invecchiano. Sono così e basta. Dovendo programmare una giornata di informazione e sensibilizzazione sull’autismo, voluta dai soci ANGSA della Val Samoggia, ho pensato che la proiezione di questo docufilm poteva essere in tema con la giornata e utile a fare conoscere alla cittadinanza cosa è l’autismo nella quotidianità. Ma il DVD non è più in circolazione. In Internet il film non c’è. L’ho trovato e preso in prestito alla mediateca del Comune di Bologna. Chi desidera vedere questo documento unico puo’ venire sabato 16 maggio alle 14,30 a Monteveglio (BO).
Per vedere il programma dell’intera giornata http://www.autismo33.it/autismo_edu/monteveglio_16_5_2015/manifestazione.pdf