Buongiorno, spero che qualcuno abbia informazioni che non riesco ad acquisire. Ho un ragazzo con la sindrome di Witkos e sto cercando qualcuno in Italia che si occupi di trattamento dell'aploinsufficienza. Grazie Stefania Seidenari --
Il 2024-12-01 14:33 seidenari--- via autismo-biologia ha scritto:
Ho un ragazzo con la sindrome di Witkos e sto cercando qualcuno in Italia che si occupi di trattamento dell'aploinsufficienza.
Per quanto ne so io, il trattamento dell’aploinsufficienza di condizioni monogeniche eterozigoti dominanti in cui uno dei due geni codificanti è assente o non funzionante, volto a stimolare una maggiore sintesi della proteina carente da parte del gene integro, è oggetto di ricerca a livello preclinico e non è ancora approdato alla clinica neanche a livello sperimentale. La proposta terapeutica, in altre parole, riguarda quelle condizioni nelle quali un unico gene mutato o mancante è responsabile del disturbo del neurosviluppo. In conseguenza di questo il gene sano codifica per una proteina che è presente in quantità ridotta (la metà) , ma puo’ essere stimolato a produrre una maggiore quantità della proteina codificata da una molecola di RNA specifica per quel gene. Copio dal sito dell’Università di Trento https://webapps.unitn.it/du/it/Persona/PER0174714/Progetti "una potenziale via terapeutica consiste nello stimolare l'espressione dell'allele non mutante per riportare la proteina a livelli fisiologici. Le molecole di SINEUP-CHD8 si sono dimostrate efficaci sia in cellule umane di progenitori neuronali caratterizzate da livelli ridotti della proteina bersaglio che in fibroblasti primari derivati da pazienti con mutazioni su CHD8 ci proponiamo ora di fornire una prova di principio per lo sviluppo di una nuova terapia a base di RNA per le sindromi del neurosviluppo con implicazioni per CHD8 e oltre. intendiamo fornire un'ulteriore validazione dell'efficacia della terapia a RNA, proponendo la tecnologia SINEUP come possibile nuova piattaforma per la terapia dei DSA genetici. Intendiamo condividere i reagenti SINEUP validati nel corso dei nostri studi con la comunità che studia i DSA, in modo che le proprietà terapeutiche di SINEUP possano essere ulteriormente analizzate per costruire dati preclinici e portare queste molecole in sperimentazione clinica nel minor tempo possibile" La responsabile di questo progetto è Marta Biagioli. Alessia Indrieri e colleghi hanno lavorato su un modello animale, precisamente su medakafish, un pesciolino di acqua dolce. " We demonstrated that SINEUPs rescue haploinsufficient gene dosage in a medakafish model of a human disorder leading to amelioration of the disease phenotype" L’articolo è Indrieri A, Grimaldi C, Zucchelli S, Tammaro R, Gustincich S, Franco B. Synthetic long non-coding RNAs [SINEUPs] rescue defective gene expression in vivo. Sci Rep. 2016 Jun 6;6:27315. doi: 10.1038/srep27315. PMID: 27265476; PMCID: PMC4893607. Le Istituzioni a cui gli autori dell’articolo appartengono sono Telethon Institute of Genetics and Medicine (TIGEM), 80078, Via Campi Flegrei 34, Pozzuoli (NA), Italy Area of Neuroscience, SISSA, 34136, Trieste, Italy Dipartimento di Scienze della Salute, Universita’ del Piemonte Orientale, Novara, Italy Department of Neuroscience and Brain Technologies, Italian Institute of Technology, 16163, Genova, Italy TransSINE Technologies, 1-7-22 Suehiro-cho Tsurumi-ku, Yokohama, Kanagawa 230-0045 Japan Medical Genetics Services, Department of Translational Medicine, Federico II University, 80131, Naples, Italy L’auspicio è che i dati preclinici incoraggianti portino al più presto a terapie efficaci nell’uomo Daniela Mariani Cerati
Copio dal sito dell’Università di Trento
https://webapps.unitn.it/du/it/Persona/PER0174714/Progetti
"una potenziale via terapeutica consiste nello stimolare l'espressione dell'allele non mutante per riportare la proteina a livelli fisiologici.
Le molecole di SINEUP-CHD8 si sono dimostrate efficaci sia in cellule umane di progenitori neuronali caratterizzate da livelli ridotti della proteina bersaglio che in fibroblasti primari derivati da pazienti con mutazioni su CHD8
ci proponiamo ora di fornire una prova di principio per lo sviluppo di una nuova terapia a base di RNA per le sindromi del neurosviluppo con implicazioni per CHD8 e oltre.
intendiamo fornire un'ulteriore validazione dell'efficacia della terapia a RNA, proponendo la tecnologia SINEUP come possibile nuova piattaforma per la terapia dei DSA genetici. Intendiamo condividere i reagenti SINEUP validati nel corso dei nostri studi con la comunità che studia i DSA, in modo che le proprietà terapeutiche di SINEUP possano essere ulteriormente analizzate per costruire dati preclinici e portare queste molecole in sperimentazione clinica nel minor tempo possibile"
La responsabile di questo progetto è Marta Biagioli, alla quale ho inoltrato il quesito sulla terapia dell'aploinsufficienza. Ecco la sua risposta
"Grazie di avermi contattata e di fornirmi l'opportunità di poter descrivere la ricerca che facciamo su possibili trattamenti per l'aploinsufficienza. Non è banale rispondere alla domanda che viene formulata - la ricerca non è così vicina alla applicazione clinica, per cui è doveroso contenere le aspettative, pur trasmettendo un messaggio di speranza. Preparo qualche cosa al più presto e gliela invio" In attesa di avere notizie aggiornate sullo stato di avanzamento della ricerca, ringrazio la professoressa Marta Biagioli per la sollecita risposta e per la disponibilità Daniela Mariani Cerati
participants (2)
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daniela -
seidenari@seidenari.it