Al Pediatric Academic Societies' annual meeting in Vancouver, British Columbia, Canada, che ha avuto luogo lo scorso maggio, vi sono state diverse relazioni sull’autismo. Una sintesi di queste relazioni la si trova al link http://health.msn.com/health-topics/alternative-medicine/articlepage.aspx?cp... Tra queste è interessante l’inchiesta compiuta da Autism Treatment Network sulla diffusione delle terapie alternative. “Of 1,212 children with an autism spectrum disorder included in the study, about 17 percent were on special diets. More than half of those were on a gluten-free, casein-free diet, which eliminates wheat and dairy products. Other common dietary changes included avoiding processed sugars and taking probiotics, microorganisms found in foods such as yogurt and supplements that may help maintain gut bacterial flora” La ricerca è stata compiuta in America , ma dall’America tutto rimbalza in Italia con la velocità di Internet. Per quanto riguarda la dieta priva di glutine e caseina, dal 2004 è in corso un trial randomizzato, finanziato dall’NIH, che si doveva concludere nel 2008, ma che è ancora in corso http://www.clinicaltrials.gov/ct/show/NCT00090428 Nel dicembre scorso il responsabile del settore della Neuropsichiatria infantile dell’NIH, Benedetto Vitiello, era a Ferarra, invitato da Stefano Palazzi. Parlando delle sperimentazioni supportate dall’NIH, ha detto che, quando la durata è superiore ad un anno, alla fine di ogni anno si va a vedere se ci sono delle chiare tendenze verso l’efficacia o la tossicità e in tal caso si interrompe la sperimentazione. Siamo tutti in attesa della conclusione del trial e della pubblicazione dei dati, ma la durata della sperimentazione non lascia molto sperare in risultati positivi. Per quanto riguarda le altre terapie alterantive propagandate negli ultimi anni, è stato rilevato quanto segue “Other alternative treatments parents reported trying for their kids ran the gamut from hyperbaric oxygen, which involves pressurized chambers with oxygen-rich air, to chelation therapy, a treatment that removes heavy metals from the body. Despite significant publicity about the methods, less than 1 percent of parents had tried them, the study found. And that's a good thing, Coury said, because there's no evidence that either works and some evidence that they might be dangerous” Lawrence Scahil, in una lezione magistrale dal titolo “Medication Treatment in Autism: What Really Works” http://www.youtube.com/watch?v=neS1t05_idQ&feature=related riporta una frase del suo maestro, Donald Cohen “When there is no cure, there are 1000 treatments » Il guaio è che, se alcuni rimedi, come i probiotici, lasciano del tutto tranquilli, ne sono in arrivo altri molto rischiosi. Dagli USA alcuni genitori stanno prendendo la strada di Costa Rica per «curare» i figli autistici con le stem cells http://blisstree.com/live/stem-cell-therapy-in-costa-rica/?utm_source=blisst... “Wednesday, February 13, 2008 - 1:40 pm ET Stem Cell Therapy in Costa Rica The Florida parents of 7-year-old Matthew Faiella, who has autism, are taking him to Costa Rica at the end of this month for adult stem cell treatments” Il 2 ottobre 2009 Antonia Parmeggiani ha organizzato un seminario su questo tema, i cui atti sono stati pubblicati sul bollettino dell’ANGSA. Chi è interessato puo’ richiederne il pdf a questo indirizzo. In rete si puo’ trovare la relazione, fatta a quel convegno, sull’impatto emotivo e sociale delle terapie alternative, al link http://www.angsaonlus.org/alternative_relazione_ottobre2009.pdf
Grazie Daniela! Sonia ----- Original Message ----- From: "daniela marianicerati" <[email protected]> To: "lista autismo-biologia" <[email protected]> Sent: Sunday, September 19, 2010 1:24 PM Subject: [autismo-biologia] terapie alternative Al Pediatric Academic Societies' annual meeting in Vancouver, British Columbia, Canada, che ha avuto luogo lo scorso maggio, vi sono state diverse relazioni sull’autismo. Una sintesi di queste relazioni la si trova al link http://health.msn.com/health-topics/alternative-medicine/articlepage.aspx?cp... queste è interessante l’inchiesta compiuta da Autism Treatment Networksulla diffusione delle terapie alternative.“Of 1,212 children with an autism spectrum disorder included in the study,about 17 percent were on special diets. More than half of those were on agluten-free, casein-free diet, which eliminates wheat and dairy products.Other common dietary changes included avoiding processed sugars and takingprobiotics, microorganisms found in foods such as yogurt and supplementsthat may help maintain gut bacterial flora”La ricerca è stata compiuta in America , ma dall’America tutto rimbalza inItalia con la velocità di Internet.Per quanto riguarda la dieta priva di glutine e caseina, dal 2004 è in corsoun trial randomizzato, finanziato dall’NIH, che si doveva concludere nel2008, ma che è ancora in corsohttp://www.clinicaltrials.gov/ct/show/NCT00090428Nel dicembre scorso il responsabile del settore della Neuropsichiatriainfantile dell’NIH, Benedetto Vitiello, era a Ferarra, invitato da StefanoPalazzi.Parlando delle sperimentazioni supportate dall’NIH, ha detto che, quando ladurata è superiore ad un anno, alla fine di ogni anno si va a vedere se cisono delle chiare tendenze verso l’efficacia o la tossicità e in tal caso siinterrompe la sperimentazione.Siamo tutti in attesa della conclusione del trial e della pubblicazione deidati, ma la durata della sperimentazione non lascia molto sperare inrisultati positivi.Per quanto riguarda le altre terapie alterantive propagandate negli ultimianni, è stato rilevato quanto segue“Other alternative treatments parents reported trying for their kids ran thegamut from hyperbaric oxygen, which involves pressurized chambers withoxygen-rich air, to chelation therapy, a treatment that removes heavy metalsfrom the body.Despite significant publicity about the methods, less than 1 percent ofparents had tried them, the study found. And that's a good thing, Courysaid, because there's no evidence that either works and some evidence thatthey might be dangerous”Lawrence Scahil, in una lezione magistrale dal titolo “Medication Treatmentin Autism: What Really Works”http://www.youtube.com/watch?v=neS1t05_idQ&feature=relatedriporta una frase del suo maestro, Donald Cohen “When there is no cure, there are 1000 treatments »Il guaio è che, se alcuni rimedi, come i probiotici, lasciano del tuttotranquilli, ne sono in arrivo altri molto rischiosi.Dagli USA alcuni genitori stanno prendendo la strada di Costa Rica per«curare» i figli autistici con le stem cellshttp://blisstree.com/live/stem-cell-therapy-in-costa-rica/?utm_source=blisstree&utm_medium=web&utm_campaign=b5hubs_migration“Wednesday, February 13, 2008 - 1:40 pm ETStem Cell Therapy in Costa RicaThe Florida parents of 7-year-old Matthew Faiella, who has autism, aretaking him to Costa Rica at the end of this month for adult stem celltreat ments”Il 2 ottobre 2009 Antonia Parmeggiani ha organizzato un seminario su questotema, i cui atti sono stati pubblicati sul bollettino dell’ANGSA. Chi èinteressato puo’ richiederne il pdf a questo indirizzo.In rete si puo’ trovare la relazione, fatta a quel convegno, sull’impattoemotivo e sociale delle terapie alternative, al link http://www.angsaonlus.org/alternative_relazione_ottobre2009.pdf-------------... mailing [email protected]http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia
Le terapie e le teorie alternative sono talora frutto di attenzione a fenomeni casuali. Se l'autismo e 1/80 e la celiachia 1/180, la probabilità di concomitanza è circa 1/15000, abbastanza per illudere qualche sperimentatore occasionale di terapia "alternativa" che vede migliorare un problema indipendente. Di fatto le persone con autismo possono avere comorbilità con qualsiasi disturbo, anche con l'anemia perniciosa e le sue conseguenze sul nervo ottico: http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/peds.2009-2975v1?... Se queste migliorano o guariscono è ovvio che anche la persona con autismo sta meglio (come curando un mal di denti). Colgo l'occasione per una riflessione su Ben Goldacre, autore di una delle mie colonne preferite sul Guardian intitolata Bad Science e passato anche dal Maudsley come il sottoscritto. Scrive bene ed è stato uno dei principali critici della teoria che faceva del triplo vaccino la causa principale dell'epidemia di autismo della fine del secolo scorso. Ebbene, ora emerge che è figlio di un epidemiologo di Oxford che ha collaborato con i produttori del presunto famigerato vaccino: http://www.ageofautism.com/2010/08/whats-behind-ben-goldacre-.html La scoperta di questo apparente (anche se non strettamente casuale) "conflitto d'interessi" contribuisce a un ennesimo revival dell'interesse su quella teoria, nonostante i lavori su amplissima scala soprattutto americani che la smentiscono. Stefano Palazzi
Le terapie e le teorie alternative sono talora frutto di attenzione a fenomeni casuali. Se l'autismo e 1/120 (0,84%) e la celiachia 1/180 (0.56%), la probabilità di concomitanza è quasi 0.5 per 10 000, abbastanza per illudere qualche sperimentatore occasionale di terapia "alternativa" che vede migliorare un problema indipendente. Di fatto le persone con autismo possono avere comorbilità con qualsiasi disturbo, anche con l'anemia perniciosa e le sue conseguenze sul nervo ottico: http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/peds.2009-2975v1?... Se queste migliorano o guariscono è ovvio che anche la persona con autismo sta meglio (come curando un mal di denti). Colgo l'occasione per una riflessione su Ben Goldacre, autore di una delle mie colonne preferite sul Guardian intitolata Bad Science e passato anche dal Maudsley come il sottoscritto. Scrive bene ed è stato uno dei principali critici della teoria che faceva del triplo vaccino la causa principale dell'epidemia di autismo della fine del secolo scorso. Ebbene, ora emerge che è figlio di un epidemiologo di Oxford che ha collaborato con i produttori del presunto famigerato vaccino: http://www.ageofautism.com/2010/08/whats-behind-ben-goldacre-.html La scoperta di questo apparente (anche se non strettamente casuale) "conflitto d'interessi" contribuisce a un ennesimo revival dell'interesse su quella teoria, nonostante i lavori su amplissima scala soprattutto americani che la smentiscono. Stefano Palazzi P.S. Prego ignorare il mio messaggio precedente che conteneva un "errore casuale": vi era 1/80 (per i maschi) anziché 1/120 (per tutti), ovviamente riferendosi allo spettro autistico e non le forme più gravi e complesse _______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia
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