Assunta Pelli, insegnante di educazione fisica alla scuola secondaria di primo grado, ha letto con interesse l’articolo e, visto il successo della sperimentazione, ha ritenuto opportuno che si sappia con precisione cosa hanno fatto gli sperimentatori durante quelle due sessioni settimanali di 40 minuti. Per questo ha tradotto la tabella nella quale il programma delle sessioni viene specificato. Ecco la sua traduzione Tabella I Descrizione del programma di esercizi Esercizio Arrampicata e appoggio alla sbarra Abilita' fisica Potenziamento dell'arto superiore Descrizione Il bambino dovrebbe sollevarsi sullo schienale per raggiungere l'ultima sbarra e mantenere il corpo in posizione per 5 secondi Attrezzatura Schienale verticale standard ( scala medica) di m.1,50 di altezza fissato a cm.50 dal suolo. Esercizio Lancio della palla a canestro Abilita' fisica Potenziamento dell'arto superiore Descrizione Si assume la posizione iniziale con una piccola palla medica al torace, il bambino dovra' sollevare le braccia a 180 gradi, poi piegando i gomiti, posizionare la palla sopra la testa. Da questa posizione si dovranno estendere le braccia ( gomito e avambraccio) con una leggera flessione del polso, completando il movimento con il lancio della palla. Attrezzatura Tabellone fissato a m.175 dal suolo, 3 panchine di diverse dimensioni ( base 50 cm. ,altezza 50 cm., 1 m., 1,50m.) per sostenere il lancio. Mini palla medica di diverso peso ( kg.0,5-1-2). Esercizio Lavoro con la banda elastica Abilita' fisica Potenziamento del braccio e dell'avambraccio Descrizione Esercizio a coppie. Il bambino e il genitore/rappresentante legale sono in piedi, uno di fronte all'altro, a circa mezzo metro di distanza. Il bambino che si trova all'inizio con le braccia lungo il corpo, raccoglie per i bordi o dalle maniglie la banda elastica che e' tenuta ferma a terra dal genitore/ rappresentante legale. Ad ogni ripetizione il bambino dovrebbe simultaneamente flettere le braccia e portare le mani ( che trattengono l'elastico) vicino alle spalle. Attrezzatura Bande elastiche Esercizio Camminare sui gradini e su un piano inclinato Abilita' fisica Potenziamento e coordinazione Descrizione Il bambino dovra' salire su tre gradini e su un piano inclinato ( movimento dell'anca e flessione del ginocchio) Attrezzatura Scala a L di legno con tre gradini (cm. 12x15) e piano inclinato cm.78 di lunghezza e cm.30 di altezza, con corrimano per tutta la lunghezza. Esercizio Serie di gradini con bersaglio Abilita' fisica Potenziamento e coordinazione Esercizio Il bambino dovrebbe scalare 3 gruppi di gradini in sequenza. Raggiunto l'ultimo gruppo, dovrebbe piegare la caviglia per raggiungere il bersaglio fissato al muro sopra la sua testa. Attrezzatura Sei gradini modello EVA , dimensioni : cm.60x28x14. I gradini dovrebbero essere posizionati a forma di scala ( il primo gradino formato da un gradino, il secondo da due gradini sovrapposti e il terzo gradino formato da tre gradini sovrapposti). Esercizio Marcia cadenzata Abilita' fisica Coordinazione Descrizione Il bambino dovra' correre attraverso una serie di 5 cerchi posizionati a terra in sequenza. Attrezzatura 5 cerchi di plastica di cm. 50 di diametro. Daniela Mariani Cerati Il 2019-01-03 16:06 daniela ha scritto:
E’ noto da tempo che l’attivitá fisica fa bene alla salute. Contrasta l’obesitá e le malattie metaboliche e protegge dalle malattie cardiovascolari, tanto che oggi molti medici la prescrivono giá nella ricetta medica.
Per le persone con autismo molti autori avevano notato benefici anche sull’apprendimento, sulle stereotipie, sull’aggressivitá e sulle funzioni socioemotive. Toscano e colleghi hanno voluto dimostrarlo con la metodologia della sperimentazione randomizzata controllata e hanno pubblicato i dati nell’articolo
Percept Mot Skills. 2018 Feb;125(1):126-146. doi: 10.1177/0031512517743823. Epub 2017 Dec 9. Exercise Effects for Children With Autism Spectrum Disorder: Metabolic Health, Autistic Traits, and Quality of Life. Toscano CVA, Carvalho HM, Ferreira JP.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29226773
Essi hanno esaminato gli effetti di un intervento durato 48 settimane, oltre che sul peso corporeo e sul profilo metabolico, anche sui sintomi propri dell’autismo e sulla qualitá della vita dei bambini come percepita dai genitori.
Hanno reclutato 90 bambini dai 6 ai 12 anni, tra cui 8 femmine, da un centro per l’autismo del Brasile, localitá Maceio´/Alagoas. I partecipanti sono stati randomizzati in rapporto 3 : 1 in due gruppi: 67 nel gruppo di intervento e 23 nel gruppo di controllo. Il campione finale era composto da 46 e 18 bambini rispettivamente nel gruppo sperimentale e nel gruppo di controllo
Il gruppo sperimentale aveva un programma di attivitá ginniche di 48 settimane con due sessioni settimanali, ciascuna di 40 minuti
Le sessioni di ginnastica avevano il seguente programma: 5 minuti di fase preparatoria, 30 minuti di esercizi ginnici veri e propri, 5 minuti di ritorno alla calma durante i quali i genitori praticavano un leggero massaggio sulla schiena dei bambini.
Il gruppo sperimentale, alla fine delle 48 settimane, mostrava miglioramenti nei sintomi di autismo, in particolare nei comportamenti ripetitivi e stereotipati e nella qualitá della vita percepita dai genitori.
Gli autori hanno esaminato anche i cambiamenti positivi dei parametri metabolici, ma questo non ci pare molto originale, in quanto é ampiamente dimostrato che l’attivIiá fisica contrasta l’obesitá e migliora i parametri metabolici e non si capisce perché nelle persone con autismo questo dovrebbe essere diverso. Mi sembra piú interessante il fatto di avere documentato quantitativamente e con un gruppo di controllo il miglioramento comportamentale.
Se quindi c’ erano giá dei validi motivi per mettere nel programma di vita delle persone con autismo una costante attivitá fisica, ora ce n’é uno in piú. Naturalmente non dobbiamo copiare alla lettera ció che é stato fatto nella sperimentazione. Camminate, corse, salti, nuotate, arrampicate, giri in bicicletta vanno tutti bene, tenendo in debito conto i gusti e le competenze di ciascuno, perché, anche se di medicina si tratta, si deve trattare di una medicina piacevole e non della medicina amara di collodiana memoria.
Daniela Mariani Cerati