A proposito di psicofarmaci nei bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico segnalo che il mese scorso è stato pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità il documento “Raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti Ottobre 2025” https://www.iss.it/documents/20126/8977108/Linea+Guida+ASD_bambini+e+adolesc... Da pagina 208 copio quanto segue “Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico ritiene che l’eventuale utilizzo di interventi farmacologici in bambini e adolescenti con ASD dovrebbe essere limitato alla gestione clinica dei sintomi associati quando gli interventi non farmacologici disponibili e adeguatamente condotti si siano rilevati insufficienti. Inoltre, dovrebbe essere verificata periodicamente l’opportunità di proseguire la terapia farmacologica con l’obiettivo di somministrare la terapia per il periodo strettamente necessario ed evitare somministrazioni prolungate nel tempo” A pagina pag 40 dello stesso documento sta scritto quanto segue “Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico suggerisce di usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico (raccomandazione condizionata basata su una qualità bassa delle prove). Nota: Si fa presente che la maggior parte degli studi che sono stati valutati dal Panel includeva bambini con disturbi del comportamento. Pertanto, l’utilizzo dei D2 bloccanti dovrebbe essere valutato in presenza di bambini/adolescenti con ASD e disturbi del comportamento associati” Mi pare che le due affermazioni siano in netto contrasto tra loro. Saggia e condivisibile la prima. In contrasto con quanto sta scritto, ad esempio, nella linea guida NICE ( National Institute for Health and Care Excellence) la seconda, dalla quale copio quanto segue Pharmacological and dietary interventions 1.3.2 Do not use the following interventions for the management of core features of autism in children and young people: • antipsychotics • antidepressants • anticonvulsants • exclusion diets (such as gluten- or casein-free diets). https://www.nice.org.uk/guidance/cg170/chapter/Recommendations#specific-inte... A pagina 207 della linea guida italiana si specifica che si preferisce usare il termine D2 bloccanti per i farmaci che usualmente vengono denominati antipsicotici, quindi la raccomandazione della linea guida italiana e quella della linea guida inglese si riferiscono alla stessa categoria di farmaci. Copio da pagina 207 “Sebbene sia ancora in corso di discussione se definire gli “antipsicotici” quali D2 bloccanti o modulanti (quest’ultima definizione per includere i parziali agonisti quali aripiprazole e cariprazina), il temine D2 bloccanti viene attualmente preferito in quanto l’azione clinica finale di questi farmaci appare correlata ad una modulazione in diminuzione della trasmissione dopaminergica” Daniela Mariani Cerati Il 2025-11-10 20:06 Enrico Toffolo via autismo-biologia ha scritto:
E' stato presentato il nuovo rapporto OsMed 2024:
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3159201/AIFA_Rapporto%20OsMed_2024.p...
Dal comunicato stampa https://www.aifa.gov.it/documents/20142/2694929/Comunicato_AIFA_51-2025.pdf evidenzio:
FARMACI IN ETÀ PEDIATRICA: ANTINFETTIVI I PIÙ UTILIZZATI, AUMENTANO LE PRESCRIZIONI DI PSICOFARMACI
Nel corso del 2024, circa 4,6 milioni di bambini e adolescenti hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica, pari al 50,9% della popolazione pediatrica italiana, con una prevalenza leggermente superiore nei maschi rispetto alle femmine (51,9% contro 49,9%).
Gli antinfettivi per uso sistemico si confermano la categoria terapeutica a maggiore consumo in età pediatrica, seguiti dai farmaci dell’apparato respiratorio e dai preparati ormonali sistemici, esclusi quelli sessuali e insuline; per tutte le categorie si osserva un incremento dei consumi rispetto all’anno precedente. I farmaci del sistema nervoso centrale (antiepilettici, antipsicotici, antidepressivi e psicostimolanti) sono al quarto posto tra i medicinali più prescritti, con un consumo pari all’8% del totale e un aumento del 4,1% rispetto al 2023.
Dal 2016 sono più che raddoppiati sia la prevalenza d’uso che i consumi di psicofarmaci. Sebbene si mantengano ancora su livelli bassi, si è passati da 20,6 confezioni per 1000 bambini (prevalenza pari allo 0,26%) nel 2016 a 59,3 confezioni per 1000 bambini (prevalenza dello 0,57%) nel 2024. Si tratta soprattutto di antipsicotici, antidepressivi e farmaci per l’ADHD. Il ricorso agli psicofarmaci presenta un andamento crescente per età, raggiungendo il massimo nella fascia 12‐17 anni, nella quale si registra un consumo di 129,1 confezioni per 1000 e una prevalenza dell’1,17%. Un trend in crescita, in linea con i risultati di altri studi epidemiologici internazionali pubblicati, che evidenziano una generale tendenza all’aumento dei tassi di prescrizione di questi medicinali in tutti i Paesi del mondo, soprattutto in seguito alla pandemia di COVID‐19. IN ITALIA, NONOSTANTE L’AUMENTO OSSERVATO NEGLI ULTIMI ANNI, IN PARTE LEGATO ALLE CONSEGUENZE DELL’EMERGENZA PANDEMICA SULLA SALUTE MENTALE DI BAMBINI E ADOLESCENTI, L’USO DEI FARMACI PSICOTROPI RIMANE SENSIBILMENTE PIÙ BASSO RISPETTO AD ALTRI PAESI. NEL 2024 LA PRESCRIZIONE DI QUESTI MEDICINALI NELLA POPOLAZIONE PEDIATRICA ITALIANA SI ATTESTA ALLO 0,57%, UN DATO SÌ RADDOPPIATO RISPETTO AL 2020 (0,30%), MA ANCORA INFERIORE RISPETTO AD ALTRI PAESI EUROPEI (AD ESEMPIO LA FRANCIA CON 1,61%) ED EXTRA‐EUROPEI (USA 24,7%‐26,3%).
Speriamo di non subire il fascino degli USA.
Enrico _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it
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