Una review non dice nulla di nuovo, ma è utile sia per avere le notizie che si sono perse nei singoli articoli sia per sentire un’interpretazione dei dati sparsi e spesso contrastanti che vengono dalle singole ricerche. La neuroimaging si è fatta sempre più raffinata, ma sarebbe difficile dire quali nuove conoscenze abbia portato alla conoscenza delle basi biologiche dell’autismo. La fisiopatologia poi interessa soprattutto per dare delle basi razionali a sperimentazioni terapeutiche innovative. E’ difficile che questo venga dalla morfologia in quanto tale. Più facile se alla morfologia si unisce uno studio biochimico Questo è consentito dalla Risonanza magnetica spectroscopica, che consente la quantificazione di un certo numero di metaboliti cerebrali. Il presente e le prospettive di ricerca futura della neuro immagine e in particolare della Risonanza magnetica spettroscopica sono state oggetto di una interessante rassegna Review of neuroimaging in Autism Spectrum Disorders: what have we learned and where we go from here Molecular Autism 2011, 2:4 doi:10.1186/2040-2392-2-4 Evdokia Anagnostou ([email protected]) Margot J Taylor ([email protected]) leggibile integralmente al link http://www.molecularautism.com/content/pdf/2040-2392-2-4.pdf Buona lettura Daniela