Un risposta veloce per condividere quanto scritto da Armando . SI, è vero non è irragionevole , nè dannoso ... credere che l'Autismo sia in qualche misura trattabile , a qualsiasi età con interventi educativi e farmaci.. Non c'è nulla di illusorio , nè di falsa scientificità in un'affermazione di questo tipo . Condivido e mi trova particolarmente d'accordo la frase a "qualsiasi Età " .. Chiaro e oserei dire banale che quanto più il bambino è piccolo meglio è, ma non bisogna darsi per vinti anche quando i ragazzi crescono. Tutto è più difficile e spesso la risposta ai problemi in questa fascia di età sono i farmaci , e invece l'intervento educativo vale per qualsiasi età . Le esperienze in questo senso lo confermano. i Farmaci per il momento sono pochi e focalizzati sul'eradicazione di disturbi comportamentali ( questo si che è poco credibile ) piuttosto che sull'implementazione di competenze. Attendiamo con fiducia che tutti i progressi fatti dalle neuroscienze in questi anni apportino elementi significativi per la terapia di questi Disturbi . Non è illusorio, nè mera speranza è la strada che deve percorrere la scienza unita al lavoro costante dei professionisti che operano in questo campo. Paola Visconti ----- Original Message ----- From: "Convegni Autismo33" <[email protected]> To: <[email protected]> Sent: Saturday, October 11, 2014 11:47 AM Subject: [autismo-biologia] ricerca no profit
Il 30 settembre Armando ha scritto "Credo che, a fronte di una scienza molto lentamente in costruzione attorno all'Autismo, non sia irragionevole e dannoso, anche solo ideologicamente, sostenere e credere che l'Autismo sia in qualche modo e misura trattabile a qualsiasi età con interventi educativi e farmaci specifici (quando arriveranno, e non con psicofarmaci aspecifici)"
Il 9 ottobre sul Corriere della sera è comparso il seguente articolo "L'Italia all 'avanguardia nella scienza non profit " di Marco Piazza "Finanziamenti a fin di bene . Quello degli enti senza scopo di lucro che finanziano la ricerca è un mondo variegato , costituito da alcune centinaia di realtà. Uno studio di Eurisko del 2013 conferma che questo è il settore che attira il maggior numero di donazioni"
Questa è la prova che gli italiani, quando informati e sensibilizzati, sanno essere generosi. Ma un grave ostacolo al decollo della ricerca biologica sull'autismo è lo scetticismo, l'assenza di speranza, dovuta anche al fatto che finora in questo campo ci sono state solo illusioni seguite da delusioni.Basta guardare al numero di visite ricevute dai video che ANGSA ha postato su youtube: 66 per "Autismo e farmaci: gli sviluppi nel prossimo futuro https://www.youtube.com/watch?v=cz9vHZ_VZUg&list=UU4F3OB9gP1QuSpGXfuyCY8Q contro 12.398 per "Guida alla lettura per bambini autistici" https://www.youtube.com/watch?v=muQ3-EoJZuw
Certo che è bellissimo apprendere un metodo per insegnare a leggere ai bambini con autismo ma, se ci fosse un farmaco o un approccio biologico mirato, probabilmente diminuirebbe la fatica e aumenterebbero i successi nell'insegnare e imparare questa bella abilità.
Daniela Mariani Cerati
-- Convegni Autismo33.it
_______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]