Buongiorno, in merito all'articolo commentato dalla dott.ssa Mariani-Cerati, che ha suscitato tanto interesse tra i lettori di questo blog, desidero commentare brevemente anch'io. Il riassunto e la spiegazione della dott.ssa Mariani-Cerati sono perfetti, tuttavia, i lettori devono tener presente che si tratta pur sempre di un modello animale elaborato "ad arte", per riprodurre una situazione tra le tante che troviamo negli esseri umani. In breve, per quanto si sa oggi, la condizione autistica scaturisce molto spesso da una situazione genetica di base (dovuta a mutazioni o anche solo a varianti di per sé non patologiche di regioni non codificanti); tali alterazioni genetiche predispongono a una maggior sensibilità nei confronti di agenti esterni nocivi, tra i quali anche agenti infettivi. In questo caso la condizione genetica è la mutazione SHANK3 e l'agente esterno è l'LPS, una componente della parete batterica. I meccanismi e i sistemi coinvolti nella generazione dei disturbi dello spettro autistico sono quelli che, nella review pubblicata lo scorso anno https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7912683/ da 35 autori italiani, sono stati denominati "the bad trio", ossia infiammazione e stress ossidativo (che vanno di pari passo), alterazione del microbiota intestinale, disfunzione mitocondriale. I singoli elementi di questo trio interagiscono tra di loro, auto-alimentandosi, per cui queste alterazioni in genere si presentano insieme. Ovviamente gli interventi terapeutici dovrebbero essere mirati a spezzare questa catena e i tre elementi costituiscono altrettanti potenziali bersagli terapeutici. Va da sé che l'efficacia degli interventi sarà tanto maggiore quanto più precoce, in particolare quanto più prossima al periodo di neurogenesi, che comprende la vita intrauterina e i primi due anni di età. Marina Marini ________________________________ Da: autismo-biologia <[email protected]> per conto di daniela <[email protected]> Inviato: mercoledì 9 febbraio 2022 22:59 A: Autismo Biologia <[email protected]> Oggetto: Re: [autismo-biologia] Shank3 Il 2022-02-08 20:02 Margherita Ranalli ha scritto:
Buonasera..scusate la mia ignoranza ma quale può essere una forte infiammazione? Grazie
L’articolo di cui abbiamo parlato si riferisce ad un esperimento fatto su topi neonati il cui fine era dimostrare una interazione tra fattori genetici e fattori ambientali nella genesi dell’autismo. Come fattore genetico si è scelta la delezione eterozigote del gene Shank 3 in quanto questa condizione è ritenuta una delle cause monogenetiche di autismo. Sarebbe però più corretto usare il termine di condizione quasi monogenetica, in quanto anche negli umani sono state rilevate mutazioni di SHANK 3 asintomatiche, come riferito da Bourgeron, che ha esaminato cinque sorelle sintomatiche portatrici di mutazione SHANK 3 ereditata dalla madre asintomatica http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2017-November/002685.html Nel lavoro in questione sono stati prodotti topi con delezione eterozigote di SHANK 3 che non presentavano sintomi simil autistici con la sola mutazione, ma li presentavano dopo iniezione intraperitoneale in età neonatale di Lipopolisaccaridi, precisamente “Lipopolysaccharides from Escherichia coli O26:B6, Sigma-Aldrich” Il lipopolisaccaride è un componente della parete cellulare esterna dei batteri gram-negativi che, nei topi mutati, ha innescato una risposta infiammatoria con sovraespressione di Trpv4 (Transient Receptor Potential Vanilloid 4) e conseguente comparsa di sintomi simil autistici. Il lipopolisaccaride è stato iniettato anche in topi integri senza conseguenze. Gli autori ipotizzano che l’infiammazione acuta indotta da LPS potrebbe smascherare i deficit comportamentali dei topi eterozigoti per delezione di SHANK3 con un meccanismo dipendente da Trpv4 L’inibizione di Trpv4 nel Nucleus Accumbens ha fatto infatti regredire i deficit di socialità. Gli autori concludono dicendo che i loro dati non solo suggeriscono che l’attivazione del sistema immune puo’ smascherare i fenotipi comportamentali correlati con l’autismo in topi geneticamente vulnerabili, ma anche che Trpv4 potrebbe essere un target terapeutico per i deficit di socialità. Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it<http://www.apriautismo.it> Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]