Il 12 febbraio è stato emesso il comunicato stampa relativo alla pubblicazione della linea guida francese di cui al link https://www.has-sante.fr/upload/docs/application/pdf/2026-02/reco463_recomma... RECOMMANDATION Trouble du spectre de l’autisme : interventions et parcours de vie du nourrisson, de l’enfant et de l’adolescent Document soumis avant relecture orthographique et typographique Adoptée par le Collège le 8 janvier 2026 Su questa lista abbiamo più volte parlato dell’utilizzo degli psicofarmaci nei minori e negli adulti con autismo e abbiamo fatto notare la discrepanza tra le due linee guida italiane (sui minori e sugli adulti) riguardo alla prescrizione di antipsicotici. Dal momento che la biologia e il conseguente utilizzo di psicofarmaci sono problemi universali, che prescindono dall’appartenenza all’una o all’altra nazione, mi pare utile notare quello che scrive il documento francese sugli psicofarmaci e confrontarlo con quello italiano. Copio da pagina 46 5.3.1. Principes généraux des interventions médicamenteuses dans le TSA En l’absence à ce jour de traitement médicamenteux curatif de l’autisme, les prescriptions médicamenteuses (par exemple : les psychotropes) sont symptomatiques, pour par exemple réduire l’intensité de troubles du comportement, ou prendre en charge des pathologies ou troubles associés (par exemple épilepsie18, TDAH19). Il est recommandé : ‒ d'utiliser les prescriptions médicamenteuses dans une approche multimodale les associant à des interventions comportementales et à un soutien psychosocial ; ‒ de favoriser la monothérapie en cas de prescription de psychotropes afin de limiter les interactions médicamenteuses ; ‒ de réaliser une évaluation préalable approfondie pour justifier toute prescription médicamenteuse ; ‒ de prendre en compte les troubles associés dans la prescription. ...omissis Les enquêtes de pratiques montrent qu’une forte proportion d’enfants ou adolescents autistes reçoit des traitements psychotropes, alors même que la plupart des molécules utilisées n’ont pas fait l’objet d’une demande d’autorisation de mise sur le marché (AMM) dans cette indication ou pour cette population [RBP 2012]. Dans ces conditions, toute prescription doit être prudente, raisonnée et basée sur des données objectives permettant au prescripteur d’évaluer régulièrement le rapport bénéfice/risque pour chaque patient [RBP 2012]. Il est recommandé, hors exceptionnelles situations d’urgence, que la prescription initiale des psychotropes soit décidée par un médecin pédopsychiatre, psychiatre, pédiatre, neuropédiatre, ou neurologue. Le médecin traitant est informé de la prescription et de ses modalités de renouvellement et de suivi [RBP 2012]. Par principe, les psychotropes doivent être prescrits de manière exceptionnelle et temporaire chez les enfants et adolescents autistes. Une évaluation régulière de l’indication (tous les 6 mois ou plus tôt selon la durée préconisée par l’AMM) doit être proposée avec la réalisation d'une fenêtre thérapeutique [RBP 2012]. L'inefficacité ou l'intolérance doivent conduire à son interruption [RBP 2012]. … omissis éviter les prescriptions anticipées de psychotropes Evitare le prescrizioni anticipate di psicofarmaci suppongo che significhi non dare psicofarmaci per i sintomi “core” dell’autismo se non ci sono altri sintomi. Questo è l’esatto contrario di quanto affermato nella linea guida italiana, là dove dice, a pagina 40 “Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico suggerisce di usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico” affermazione peraltro in contrasto con quanto lo stesso documento afferma subito dopo “Si fa presente che la maggior parte degli studi che sono stati valutati dal Panel includeva bambini con disturbi del comportamento. Pertanto, l’utilizzo dei D2 bloccanti dovrebbe essere valutato in presenza di bambini/adolescenti con ASD e disturbi del comportamento associati” https://www.iss.it/documents/20126/8977108/Linea+Guida+ASD_bambini+e+adolesc... Anche la linea guida NICE raccomanda di non usare antipsicotici per i sintomi “core” dell’autismo 1.3.2 Do not use the following interventions for the management of core features of autism in children and young people: • antipsychotics • antidepressants • anticonvulsants • exclusion diets (such as gluten- or casein-free diets). https://www.nice.org.uk/guidance/cg170/chapter/Recommendations#interventions... Dispiace che il “suggerimento di usare D2 bloccanti in bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico”, in contrasto con la letteratura internazionale e con le linee guida di paesi tanto vicini, sia rimasta tale anche nell’ultima edizione dell’ottobre 2025 Daniela Mariani Cerati Il 2026-02-16 08:52 Enrico Toffolo via autismo-biologia ha scritto:
L'Autorità Nazionale Sanitaria Francese (HAS) ha adottato una misura che molti attendevano, sebbene non fosse stata formalmente confermata. Nelle sue nuove raccomandazioni pubblicate il 12 febbraio, l'istituzione classifica ora la psicoanalisi tra gli approcci "sconsigliati" per il trattamento dell'autismo, ritenendone insufficiente il livello di evidenza scientifica. Precedentemente descritta come metodo "non consensuale", è ora chiaramente relegata a un ruolo secondario a favore di interventi comportamentali e di sviluppo.
Questa posizione segna una svolta simbolica. Per oltre un decennio, i dibattiti sul ruolo della psicoanalisi nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico hanno permeato la comunità medica, le associazioni di familiari e le istituzioni pubbliche. Precedenti raccomandazioni, risalenti al 2012, favorivano già altri approcci senza escludere esplicitamente la pratica psicoanalitica.
Nel suo documento, l'Autorità Nazionale per la Salute francese (HAS) spiega di sostenere solo metodi basati su rigorosi dati scientifici. Secondo la sua analisi, gli studi disponibili sugli approcci psicoanalitici non presentano un livello di evidenza sufficiente a giustificarne la raccomandazione. L'enfasi è ora posta su interventi strutturati, precoci e valutati, in particolare quando compaiono segni suggestivi nei bambini, anche prima di una diagnosi confermata.
RACCOMANDAZIONI FOCALIZZATE SULL'EFFICACIA MISURABILE
Le nuove linee guida coprono un ampio spettro di problematiche, che vanno ben oltre la semplice questione dei metodi terapeutici. Sottolineano l'importanza della diagnosi precoce, del coordinamento tra professionisti e del coinvolgimento di famiglie e scuole. Il principio guida è quello di intervenire tempestivamente per ottimizzare lo sviluppo delle competenze sociali, comunicative e adattive.
Gli approcci comportamentali e di sviluppo sono presentati come i più adatti alla luce delle attuali conoscenze. Mirano a strutturare l'apprendimento, ridurre i comportamenti problematici e promuovere l'autonomia. Questo orientamento è in linea con una tendenza internazionale che privilegia pratiche valutate attraverso studi comparativi e protocolli standardizzati.
La decisione giunge in un contesto di rinnovate tensioni. Lo scorso autunno, il presidente dell'Autorità Nazionale per la Salute francese (HAS) aveva sollevato la possibilità di rendere giuridicamente vincolanti alcune raccomandazioni, in particolare nel campo dell'autismo, il che imporrebbe maggiori vincoli alle pratiche. Questa prospettiva ha provocato forti reazioni da parte di diverse organizzazioni sanitarie, che l'hanno vista come un attacco alla pluralità degli approcci terapeutici.
UN DIBATTITO CHE RESTA ACCESO TRA FAMIGLIE E PROFESSIONISTI
Le associazioni di familiari e pazienti sostengono a larga maggioranza una chiara chiarificazione. Ritengono che la psicoanalisi svolga un ruolo eccessivo nella formazione e nella pratica di alcuni psicologi in Francia, sebbene i suoi benefici specifici per l'autismo non siano stati dimostrati. A loro avviso, la questione non è teorica ma pratica, poiché riguarda l'accesso dei bambini a interventi considerati più efficaci.
Al contrario, numerose organizzazioni di psicologi e psichiatri si rifiutano di condannare apertamente la psicoanalisi. Sottolineano la difficoltà metodologica di valutare scientificamente tutte le psicoterapie e sottolineano la necessità di preservare la libertà clinica, adattandola a ogni singola situazione. Per questi professionisti, la complessità dei disturbi dello spettro autistico impone di evitare un approccio terapeutico univoco e uniforme.
La pubblicazione di queste raccomandazioni non pone fine al dibattito, ma ne ridefinisce i contorni istituzionali. Classificando esplicitamente la psicoanalisi come "sconsigliata", l'Autorità Nazionale per la Salute francese (HAS) invia un segnale forte, che probabilmente influenzerà la formazione, i finanziamenti e le pratiche future. Resta da vedere come questa nuova dottrina verrà attuata e se contribuirà a placare, o al contrario a riaccendere, una controversia che infuria nella società francese da oltre un decennio.
https://entrevue.fr/it/sante/autisme-en-france-la-psychanalyse-officiellemen... _______________________________________________ Lista di discussione autismo-scuola [email protected] Autismo-scuola e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]