Egregi lettori ed esperti di autismo, aderenti alla lista di [email protected] , azzardo l'invio di un articolo uscito da pochi giorni su JABA che riporta gli effetti favorevoli ottenuti nel trattamento a seguito dell'interruzione attiva delle stereotipie. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3297330/ Lo invio perchè conferma scientificamente quanto già sostenemmo in - AJMR N.1 Vol.1.89-106.Febb.2006 dove affermavamo che ci si doveva preoccupare, quanto più possibile, di interrompere con proposte adattive il disfunzionare stereotipato. Il nostro articolo evidenziava come una moderna abilitazione si dovesse occupare non solo di realizzare "competenze" ma soprattutto di contrastare il disfunzionare stereotipato (stereotipie, comportamenti stereotipati, adesività, controllo patologico ambientale...) pena l'inutilità di un'educazione speciale anche di rilievo. Non solo, nello stesso articolo affermavamo che il contrasto al disfunzionare sterotipato garantiva una progressiva riduzione dei CP, altrimenti non gestibili con efficacia. L'articolo su AJMR produsse solo indifferenza e anche qualche insulto (Brotto nel suo blog, nel commento al ns libro OUT AUT di Vannini Ed. 2011). Il riscontro su JABA dell'efficacia abilitativa di contrastare attivamente (l'unico target patologico sensibile) le stereotipie, spero apra un dibattito che non si è mai avviato ma che porterebbe con sè profonde trasformazioni dell'abilitazione. Tiziano Gabrielli