Rispondo di nuovo a Daniela perché credo che largomento della presa in carico degli adulti con Disturbo autistico sia molto importante, almeno quanto è complesso. Quanto dici rispecchia pienamente quello che anche io penso della presa in cura dellautismo e che ho cercato di fare e di strutturare in questi oltre 10 anni di lavoro a Fano, lavoro che ho dedicato alla abilitazione/riabilitazione/educazione di bambini , adolescenti e, oggi, adulti autistici. Anche noi a Fano seguiamo ormai parecchi adolescenti, tardo adolescenti, giovani adulti autistici, sia dal punto di vista medico che riabilitativo e di costruzione di percorsi per lintegrazione sociale. Anchio credo che sia utile che chi si occupa di autismo in età evolutiva debba almeno far parte delle equipe che predisporranno gli interventi necessari in età più tarda. Avevo provato a dire, però, che nei documenti prodotti fino ad oggi in Italia, comprese le Linee Guida, ci sono indicazioni relative a quale figura professionale deve farsi carico di questi ragazzi e adulti e questo può incidere nella costruzione di percorsi regionali. Indipendentemente da quanto poi succede nella prassi ora. Cari saluti. Vera Stoppioni