Questo studio dimostra quanto sia importante raggruppare i casi che condividono la stessa condizione biologica di partenza, In questo caso la 'delezione 16p11.2' e da qui partire per identificare la via che porta ai sintomi. Dimostra anche quanto sia importante e fruttuosa la collaborazione multidisciplinare e multicentrica. Tutto questo si é realizzato in Italia con una collaborazione dall’estremo sud all’estremo nord. E’ una dimostrazione delle grandi potenzialitá di ricerca del nostro paese, che dovrebbero essere meglio valorizzate e meglio finanziate Daniela ll 10 giugno Angela Ottaviani ha scritto Buongiorno, vi segnalo questo studio che mi sembra importante divulgare: http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2018/06/08/autismo... Ne ho parlato con Daniela Mariani Cerati che lo ha commentato positivamente. La dottoressa in particolare sottolinea l'importanza di dividere il mare magnum dell'autismo in sottogruppi omogenei dal punto di vista biologico: in questo caso si sono studiati i portatori di delezione 16p11.2. Nei portatori della delezione si é passati alla neuroimmagine e da qui al modello animale, dove si possono fare studi fini della struttura cerebrale. La conoscenza approfondita dovrebbe essere la condizione necessaria per pensare a terapie innovative. Grazie e Buona Domenica Angela Ottaviani