Dopo la pubblicazione, nell’aprile2011, del documento "Therapies for Children With Autism Spectrum Disorders". http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21834171 la stessa agenzia (Agency for Healthcare Research and Quality (US)), su commissione del U.S. Department of Health & Human Services , ha pubblicato nell’agosto scorso un documento analogo riferito agli adolescenti e agli adulti "Interventions for Adolescents and Young Adults With Autism Spectrum Disorders" Lounds Taylor J, Dove D, Veenstra-VanderWeele J, et al. Interventions for Adolescents and Young Adults With Autism Spectrum Disorders [Internet]. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2012 Aug. (Comparative Effectiveness Reviews, No. 65.)Available from: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK107275/ Si tratta di una rassegna dei lavori comparsi in letteratura sulle terapie dell’autismo nella fascia13 – 30 anni. Per quanto riguarda le terapie farmacologiche il problema sollevato da questa rassegna è molto serio. Al pari di altre nazioni, anche in Italia, come evidenzia la recente ricerca Censis/ANGSA/Serono, http://www.cislscuola.it/sites/default/files/Disabilit%C3%A0%20CENSIS%20sint... il consumo di psicofarmaci da parte degli adolescenti e adulti con autismo è molto alto. Riguarda il 49,4 delle persone con autismo tra 14 e 20 anni e il 57,6% delle persone con autismo dai 20 anni in su. La rassegna del gruppo dedicato alla verifica della qualità delle sperimentazioni, che dovrebbero costituire la base delle terapie, evidenzia che la sperimentazione di psicofarmaci negli adolescenti e adulti con autismo è scarsa e di bassa qualità. "Little evidence supports the use of medical interventions in the adolescent and young adult population We identified a total of eight studies of medical interventions.50–53, 67–69, 71All eight of these were studies of pharmacological agents. Overall, no studies were good quality, four were fair quality,50–53and four were poor quality" Dunque: grande consumo di psicofarmaci in assenza di quella base di sperimentazione che dovrebbe costituire il punto di riferimento per la terapia. A fronte della non documentata efficacia, i danni da farmaci sono consistenti e alcuni sono simili ai sintomi per i quali i farmaci vengono prescritti. "Harms reported across all studies included sedation, weight gain, fatigue, self-injurious behavior, constipation, anxiety, and insomnia" Autoaggressività, ansia e insonnia sono considerate indicazioni all’uso dei farmaci, ma possono esserne effetti collaterali. Per quanto riguarda i comportamenti problema e i comportamenti ripetitivi, la rassegna dice “The strength of evidence related to challenging or repetitive behaviors and harms for each of the agents assessed is insufficient based on no good studies and lack of replication”. Ancora una volta la rassegna americana mostra quale grande bisogno c’è di sperimentazioni di buona qualità e di monitoraggio di ciò che si fa nella pratica quotidiana, anche al di fuori delle sperimentazioni.