Il 2024-11-09 19:01 ftstellino--- via autismo-biologia ha scritto:
Insomma, se vogliamo creare integrazione dobbiamo farlo anche ACCETTANDO LA DIVERSITÀ DI QUESTE PERSONE e lavorando sin dai primi anni sulla loro possibilità di AUTODETERMINAZIONE, senza applicare in modo acritico i nostri standard di socializzazione e partecipazione al mondo (anche lavorativo), tenendo ben a mente che anche per gli autismi con necessità di supporto molto intensiva e con compromissione intellettiva è possibile e direi DOVEROSO trovare il modo di capire quali siano i desideri e le volontà.
Mi sembra molto importante ricordare che per la qualità della vita è importante partire dai desideri e dalle volontà di ciascuno. Per gli autismi con necessità di supporto molto intensiva e con compromissione intellettiva la cosa è più difficile per le note difficoltà di comunicazione, ma non è impossibile. Roberto Cavagnola e colleghi studiano da molto tempo la possibilità di far emergere gusti, preferenze e desideri in persone con gravissime difficoltà di comunicazione. Hanno raccolto la letteratura sul tema e loro esperienza nel libro “Preferenze e valori nelle persone con autismo e disabilità intellettiva” https://www.vanniniscientifica.it/it/prodotti/autismo/preferenze-e-valori-ne... Ad un recente convegno della Fondazione Sospiro un video presentava persone incapaci di comunicare che dovevano scegliere il cibo a loro più gradito. Su un tavolino erano presenti diversi piatti con cibi diversi. Gli utenti si avvicinavano al tavolino e sceglievano il piatto che presumibilmente piaceva di più e se lo portavano al loro tavolo per consumarlo. Possono sembrare cose piccole, ma la qualità della vita è fatta di tante cose apparentemente piccole, ma in realtà determinanti per la qualità della vita di ogni persona, abile o disabile. Daniela MC