Capisco gli architetti. Capisco la filosofia naturopata, la cosmologia maia, l'effetto dei pianeti e la sensorialità tantrica ma l'entusiasmo degli esperti di autismo molto meno. La stanza sensoriale? Ma non erano argomenti del Delacato? Dell'Abbraccio forzoso? Ma non era superato? Con l'avvento del moderno approccio abilitativo, si dice o non si dice che per pura immersione gli autistici non funzionano? Si dice o non si dice, che sottoposti a stimoli sensoriali si perdono in produzioni improprie (comportamenti indesiderati) con esempi del tipo "una volta arrivati sotto quella particolare lampada, approfittano dei giochi di luce (antecedente) come stimolo, e modificando lo stimolo-ambiente (conseguenza) si riduce la frequenza di quel comportamento?" Quali principi scientifici sostengono la proposta della stanza sensoriale? Ricordo anche che alcuni scienziati derogano al principio ABA, usando gli antecedenti (stimoli), lasciandoli a disposizione o addirittura fornendoli al bisogno, per un ipotizzato effetto rilassante che le stereotipie avrebbero per questi bambini. Chiedetelo ai genitori che idea se ne sono fatti. Quali esami incontrovertibili hanno evidenziato questo effetto benefico? Agli esperti il sintomo stereotipia un pò piace, un pò non piace, dipende dai gusti. Forse sono quelli che le ritengono utili che hanno pensato alla stanza sensoriale. Sperano forse che il bambino si stufi di entrarci o che si desensibilizzi per eccesso di esperienza? Non è così? È tutto regolato sperimentalmente? Calibrato caso per dado, ricerca dopo ricerca? È l'occasione per studiare disfunzionamenti in entrata (periferia sensoriale - cervello) visto che quelli nel cervello restano incompresi (elaborazione delle sensazioni). Chissà che benefici ne scaturiranno? Non si sa mai. Proviamo anche questa. Congratulazioni. Speriamo che i risultati siano così eclatanti da non parta la gara alla realizzazione della stanza più grande, di quella più costosa, della più inutile e che i miei personalissimi dubbi risultino superflui. Mi sembra che non ci sia solo l'ampiamento dei requisiti di reclutamento nell'etichetta di autistico (il che aiuta sempre ad avere ottimi risultati) ma anche quello di non avere idea di quali risultati si stanno perseguendo. Tiziano Gabrielli Inviato da iPad Inviato da iPad
Il giorno 07/apr/2017, alle ore 08:15, Tiziano Gabrielli <[email protected]> ha scritto:
Capisco gli architetti. Capisco la filosofia naturopata, la cosmologia maia, l'effetto dei pianeti e la sensialità tantrica, i genitori associati all'avanguardia ma gli esperti di autismo no. La stanza sensoriale? Ma non si diceva che per immersione gli autistici non funzionano? No si diceva che se si perdono in produzioni improprie (comportamento) perché sotto quella particolare lampada si crea dei giochi di luce (antecedente)
Inviato da iPad
Il giorno 06/apr/2017, alle ore 20:25, [email protected] ha scritto:
-------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: [autismo-biologia] Fwd: [423] Vercelli all'avanguardia contro l'autismo Da: "Claudia Nicchiniello" <[email protected]> Data: Sab, 11 Febbraio 2017 4:14 pm A: [email protected] --------------------------------------------------------------------------
Salve.
Avrei bisogno di documentazione scientifica sulle stanze " sensoriali " .
La Stampa del 11-02-2017
Vercelli all'avanguardia contro l'autismo
VERCELLI. La stanza multisensoriale più grande d'Italia e
all'avanguardia sorgerà a Vercelli. Esistono già un paio di esempi, ma quella pensata da Angsa, associazione di volontariato costituita da genitori di persone con autismo, e finanziata da Biud10, onlus nata in memoria di Andrea Bodo, sarà un fiore all'occhiello. Una sorta di apripista nel complesso mondo delle terapie necessarie a persone che fanno i conti con disabilità gravi, affette da autismo o sindrome di Asperger. Un luogo aperto ad anziani, bambini e anche ai familiari che potranno utilizzare la stanza con un sostegno psichico o semplicemente come zona relax. Nascerà in un'ala della comunità Anffas non convenzionata con Comune e Asl.
6 aprile 2017 Ho inoltrato il messaggio all'architetto Elena Bellini, progettatrice delle stanze sensoriali ,che ringrazio a nome degli iscritti alla lista per la risposta articolata e documentata. Eccola
Premetto che la letteratura in questo campo non é molto ampia, che si parla molto di Snoezelen, ma che quello che stiamo provando a portare avanti con i progetti di multisensorialità é un po' diverso, anche se fondato sulle stesse basi di stimolazione dei sensi primari. Sulla progettazione, che é l'ambito principale a cui io mi rivolgo, c'è in ogni caso veramente poco, non essendo mai state scritte delle linee guide specifiche di riferimento. Lo spazio multisensoriale di Vercelli é nato con la collaborazione di ANGSA Novara-Vercelli e ANFFAS Vercelli, cercando di tradurre le esigenze sensoriali e terapeutiche da loro espresse in soluzioni di design e sistemi tecnologici di stimolazione sensoriale. La startup in cui lavoro - DU IT - é fondata sulla combinazione tra architettura/design, psicologia/psicoterapia e tecnologia avanzata. Quello che cerchiamo di fare é dare la possibilità a chi entra nell'ambiente sensoriale di costruire e regolare lo spazio in funzione del proprio profilo senso-percettivo, attraverso un sistema software di domotica e gestione delle stimolazioni. E' molto diverso quindi dagli allestimenti Snoezelen, anche se come dicevo parte dal presupposto che la stimolazione dei sensi e l'integrazione sensoriale possano creare benefici per il benessere della persona, il comfort, l'autoregolazione, il rilassamento, l'abbattimento dello stress, ecc. Di seguito le riporto alcuni riferimenti scientifici su queste argomentazioni ed in ogni caso mi metto a disposizione per qualsiasi tipo di domanda o chiarimento in merito. I primi testi qui riportati sono stati utili nella definizione e nella comprensione di preferenze sensoriali, sensibilità e sensitività per utenti con disturbi dello spettro autistico, cercando prima di tutto di provare ad entrare in empatia e comprendere un diverso modo di percepire il contesto ambientale e quindi il mondo intorno a noi. Una diversa percezione degli stimoli, causa una diversa interpretazione e quindi comprensione degli input dati dal contesto circostante. Lo scopo é andare ad agire sui sensi e sulle stimolazioni attraverso il progetto del layout spaziale e del programma di gestione e controllo delle regolazioni dei sensi. Nel progetto di Vercelli é stato davvero fondamentale il confronto, oltre che con l'equipe, anche con utenti Asperger ad alto funzionamento, che hanno riportato la loro esperienza e partecipato alla progettazione. Blackburn, J. (2001) Lucy's story: Autism and Other Adventures, London, Jessica Kingsley Publishers Bogdashina, O. (2003) Sensory Perceptual Issues in Autism and Asperger Syndrome: Different Sensory Experiences – Different Perceptual Worlds, London: Jessica Kingsley Publishers Bogdashina, O. (2004) Communication Issues in Autism and Asperger Syndrome: Do We Speak the Same Language? London: Jessica Kingsley Publishers Bogdashina, O. (2006) Theory of Mind and the Triad of Perspectives on Autism and Asperger Syndrome. A View from the Bridge, Jessica Kingsley Publishers, London and Philadelphia Brand, A. and Gaudion, K. (2012) Exploring sensory preferences; Living environments for adults with autism, The Helen Hamlyn Centre for Design, The Royal College of Art, London, UK Brown, C. E. Dunn, W. (2002) Adolescent/adult sensory profile, San Antonio, TX: Psychological Corporation Dunn, W. Little, L. (2013) Designing Sensory Friendly Environments for Children with Autism Spectrum Disorder (ASD), Design for All Institute of India, Special Issue, December 2015, Vol. 10, No. 13, pp. 26-32 Fleisher, M. (2001) Autism: an insider view, in Richer, J. Coates, S. (a cura di) Autism: the Search for Coherence, London, Jessica Kingsley Publishers Gaudion, K. Hall, A. Myerson, J. and Pellicano, L. (2015) Design and wellbeing: Bridging the empathy gap between neurotypical designers and autistic adults, in Mani, M. and Kandachar, P. Design for Sustainable Well-being and Empowerment, IISc Press and TU Delft, pp. 61-77 Grandin, T. (2006) Pensare in immagini . E altre testimonianze della mia vita di autistica, Centro Studi Erickson, Gardolo (TN) Kinnaer et al. (2016) Autism-friendly architecture from the outside in and the inside out: an explorative study based on autobiographies of autistic people, Journal of Housing and the Built Environment, Springer Science+Business Media Dordecht Lawson, W. (2001) Understanding and Working with the Spectrum of Autism: an Insider's View, London, Jessica Kingsley Publishers Leekam, S. R. Nieto, C. Libby, S. Wing, L. Gould, J. 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An Interpretative Phenomenological Analysis of the Auobiographical Writings of Ten High-Functioning Inidividuals with an Autism Spectrum Disorder, Theory & Psychology, 14(5), 704-724
Quest'altro gruppo di riferimenti riguarda invece esperienze di integrazione sensoriale e progettazione multisensoriale in diversi contesti, a partire dalla disabilità cognitiva. Ci tengo a specificare che, essendo un architetto, sto leggendo e studiando molto su questi argomenti ma sono certa che presenterò sempre delle lacune in questo ambito che non riguarda strettamente la progettazione, ma piuttosto quello della discipline psicologiche e di intervento terapeutico. Baranek, G. T. (2002) Efficacy of Sensory and Motor Interventions for Children with Autism, in Journal of Autism and Developmental Disorders, Vol. 32, No. 5, October 2002, pp. 397-422, Plenum Publishing Corporation Botts, B. H. et al. (2008) Snoezelen®: Empirical Review of Product Representation, Focus on Autism and Other Developmental Disabilities; Sep 2008; 23, 3; Social Science Premium Collection pg. 138-147 Hill, L. et al. (2012) Effects of Multisensory Environments on Stereotyped Behaviours Assessed as Maintained by Automatic Reinforcement, Journal of Applied Research in Intellectual Disabilities 2012, 25, 509–521 Hogg, J. et al. (2001) The use of ‘Snoezelen’ as multisensory stimulation with people with intellectual disabilities: a review of the research, in Research in Developmental Disabilities, vol. 22, pp. 353–372, Elsevier Science Ltd Kaplan, H. et al. (2005) Snoezelen multi-sensory environments: Task engagement and generalization, Research in Developmental Disabilities, vol. 27, pp. 443–455, Elsevier Ltd. Lotan, M. Gold, c. (2009) Meta-analysis of the effectiveness of individual intervention in the controlled multisensory environment (Snoezelen) for individuals with intelectual disability, Journal of mental and intellectual disabilities, 34(3):207-15 Lotan, M. Shapiro, M. (2005) Management of young children with Rett disorder in the controlled multi-sensory (Snoezelen) environment, Brain & Development, vol. 27, pp. S88–S94, Elsevier Newland, P. and Creed, C., (2003) MEDIATE: Steps Towards a Self-Organising Interface, in Proceedings of the Fifth International CAiiA Research Conference on Consciousness Reframed, Scott, R. (ed), Newport, Wales: University of Wales Pfeiffer, B. A. Koenig, K. Kinnealey, M. Sheppard, M. Henderson, L. (2011) Effectiveness of Sensory Integration Interventions in Children With Autism Spectrum Disorders: A Pilot Study Scanlan, J. Novak, T. (2015) Sensory approaches in mental health: A scoping review, Australian Occupational Therapy Journal, 62(5), 277-285 Singh, N.N. et al. (2004) Effects of Snoezelen room, Activities of Daily Living skills training, and Vocational skills training on aggression and self-injury by adults with mental retardation and mental illness in Research, in Developmental Disabilities, vol. 25, pp. 285–293 Standen, P. J. Brown, D. J. (2005) Virtual Reality in the Rehabilitation of People with Intellectual Disabilities: Review, in Cyberpsychology & Behavior, Volume 8, Number 3, 2005, Mary Ann Liebert, Inc Van Leeuwen, L. Ellis, P. (2007) Facilitating the experience of agency through an intersensory interactive environment, Digital Creativity Vol. 18 , Iss. 2, Taylor & Francis Online Woo, C. C. Donnelly, J. H. Steinberg-Epstein, R. Leon, M. (2015) Environmental Enrichment as a Therapy for Autism: A Clinical Trial Replication and Extension, in Behavioral Neuroscience, Vol. 129, No. 4, 412–422, American Psychological Association Vi suggerisco inoltre di guardare questi riferimenti in merito a due sperimentazione in due associaizoni che ho avuto modo di conoscere: Centro Autismo PAMAPI http://www.pamapi-autismo.it/attachments/article/146/libretto-2.pdf; Romualdi U. et al. (2013) Snoezelen: un'esperienza condotta su utenti con ritardo mentale “grave”, L'Altra Campana, Anno I, n. 3, Dicembre 2013, ANFFAS Firenze
L'uso di questi spazi sensoriali, anche nella versione di sviluppo maggiormente tecnologico, é stato molto sviluppato recentemente in ambito medico come abbattimento dello stress. Riposto pertanto questi riferimenti che riportano esperienze in campo dentistico, dell'emergenza rispetto al pronto soccorso, o servizi e ambienti sanitari simili. Bowman, S. Jones, R. (2016) Sensory Interventions for Psychiatric Crisis in Emergency Departments-A New Paradigm, Journal of Psychiatry and Mental Health, vol. 1(1) Cermak, S. A. (2015) Sensory Adapted Dental Environments to Enhance Oral Care for Children with Autism Spectrum Disorders: A Randomized Controlled Pilot Study, Journal of Autism Development Disorder (2015) 45:2876–2888, Springer Science+Business Media New York Dijkstra, K. et al. (2006) Physical environmental stimuli that turn healthcare facilities into healing environments through psychologically mediated effects: systematic review, Integrative literature reviews and meta-analyses, Blackwell Publishing Ltd RCNi (2015) Hospital opens sensory room for patients with special needs, Nursing Children and Young People, 27(8):7-7 Giarelli, E. (2014) Sensory stimuli as obstacles to emergency care for children with autism spectrum disorder, Aadvanced Emergency Nursing Journal, 2014 Apr-Jun; 36(2):145-63 Hoffman, H. G. et Al. (2001) The Effectiveness Of Virtual Reality For Dental Pain Control: A Case Study, Cyberpsychology & Behavior, Volume 4, Number 4, 2001, Mary Ann Liebert, Inc Hu, J. et al. (2009) Effects of dental 3D multimedia system on the performance of junior dental students in preclinical practice: a report from China, Advanced in Health and Science Education, 14:123–133, Springer Science+Business Media Stein, L. I. Polido, J. C. Cermak, S. A. (2012) Brief Report—Oral care and sensory concerns in autism, American Journal of Occupational Therapy, 66, e73–e76. Wiederhold, M. D. et Al. (2014) Clinical Use Of Virtual Reality Distraction System To Reduce Anxiety And Pain In Dental Procedures, Cyberpsychology, Behavior, And Social Networking Volume 17, Number 6, 2014, Mary Ann Liebert, Inc Vi consiglio di guardare anche i seguenti progetti, come casi studio realizzati: Nemours Children's Hospital in Orlando, Royal Alexandra Children’s Hospital (the Alex) in Brighton, Pronto Soccorso dell'Ospedale Universitario di Careggi a Firenze.
Qui di seguito alcuni riferimenti invece in merito all'utilizzo della multisensorialità in ambito psichiatrico, qualora fosse di interesse. Baillon, S. van Diepen, E. Prettyman, R. (2002) Multi-sensory therapy in psychiatric care, Advances in Advances in Psychiatric Treatment, vol. 8, pp. 444–452 Björkdahl, A. Perseius, K.I. Samuelsson, M. Lindberg, M. H. (2016) Sensory rooms in psychiatric inpatient care: Staff experiences, International Journal of Mental Health Nursing, 25: 472–479 Bobier, C. Boon, T. Downward, M. Loomes, B. Mountford, H. Swadi, H. (2015) Pilot Investigation of the Use and Usefulness of a Sensory Modulation Room in a Child and Adolescent Psychiatric Inpatient Unit, Occupational Therapy in Mental Health, 31:4, 385-401 Champagne, T. (2006) Creating sensory rooms: Environmental enhancements for acute inpatient mental health settings, Mental Health Special Interest Section Quarterly, 29(4), 1–4 Champagne, T. Stromberg, N. (2004) Sensory approaches in inpatient psychiatric settings: innovative alternatives to seclusion & restraint, Journal of Psychosocial Nursing, 42 (9) Champagne , T. (2003) Sensory Modulation and Environment: Essential Elements of Occupation, Champagne Conferences & Consultation: Southampton , MA MacDaniel, M. (2009) Comfort Rooms: A Preventative Tool Used to Reduce the Use of Restraint and Seclusion in Facilities that Serve Individuals With Mental Illness, New York State Office of Mental Health Novak, T. Scanlan, J. McCaul, D. MacDonald, N. Clarke, T. (2012) Pilot study of a sensory room in an acute inpatient psychiatric unit, Australasian Psychiatry Vol 20, Issue 5, pp. 401-406, The Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrists Sutton, D. et al. (2013) Optimizing arousal to manage aggression: A pilot study of sensory modulation, International Journal of Mental Health Nursing (2013) 22, 500–511
Infine alcuni riferimenti sull'utilizzo della multisensorialità in casi demenza, dove si é già fatta molta sperimentazione e c'è sicuramente molta più letteratura. Baker, R. Holloway, J . Holtkamp, C.C.M. Larsson, A. Hartman, L.C. Pearce, R. Scherman, B. Johansson, S. Thomas, P.W. Wareing, L.A. Owens, M. (2003) Effects of multi-sensory stimulation for people with dementia, Journal of Advanced Nursing 43(5), 465–477 Baker, R. Bell, S. Baker, E. Gibson, S. Holloway, J. Pearce, R. Dowling, Z. Thomas, P. Assay, J. Wareing, LA. (2001) A randomized controlled trial of the effects of multisensory stimulation for people with dementia, The British Journal of Clinical Psychology, 40(1): 81-96 Cox, H. Burns, I. Savage, S. (2004) Multisensory environments for leisure promoting well-being in nursing home residents with dementia, Journal of Gerontological Nursing, 30(2), 37-45 Lykkeslet, E. et al. (2014) Sensory stimulation-A way of creating mutual relations in dementia care, International Journal of Qualitative Studies on Health and Well-being 2014, vol 9 Roncaglia M., Mantovani D., Espanoli, L. (a cura di) (2008) Alzheimer ambiente. I luoghi, i sensi, la cura, Ed. Maggioli
Spero di essere riuscita almeno in parte a rispondere e vi prego di contattarmi per qualsiasi altro interrogativo...prometto che i tempi di risposta saranno più veloci!!
Ringraziandovi di avermi coinvolto, Cordiali Saluti
Elena Bellini Architetto Phd Candidate Dottorato di Architettura - curriculum Tecnologia dell'Architettura Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Firenze
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