In questi giorni ho avuto modo di seguire delle lezioni del Master Unimore e tra queste la lezione della Prof.ssa Parmeggiani che, tra le altre cose, ha dato le definizioni di Autismo sindromico (con presenza di fenotipo o fattori eziologici conosciuti, ad es. X-Fragile) o Autismo non sindromico o idiopatico (senza fattori eziologici evidenti né fenotipo particolare, ovvero multifattoriale). Queste definizioni mi fanno sempre ritornare in mente un pensiero: trovo molto particolare che partendo da due vie così differenti si arrivi agli stessi sintomi (tralasciando lintensità, ovvero si rientri nello spettro), sia quando cè un collegamento abbastanza evidente con un fattore specifico, sia quando leziologia è ignota/multifattoriale. Volevo quindi ampliare la domanda che è nelloggetto: per la ricerca, quanto descritto sopra non è un potente insight che indica il partire dalleffetto come strada privilegiata? Oppure si ritiene più proficuo indagare a monte, ad esempio su quelle che ad oggi sembrano le infinite combinazioni di geni coinvolti? Una strada non esclude laltra e si possono incontrare? Le due strade possono portare da principio a risultati diversi in termini di prevenzione o terapie mitigatorie? Grazie mille Cordiali saluti AM PS Tanti auguri di Buone Feste a tutti, scusatemi per questa mail poco natalizia, ma rischiavo di dimenticarmi il concetto colgo loccasione per ringraziare sentitamente chi alimenta e risponde a questa lista, preziosa, anche per molti genitori. --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. http://www.avast.com