Mi riservo di guardare nei prossimi giorni il cospicuo report governativo americano segnalato da Daniela. Dalle sue note osservo che, a livello generale, i metodi di verifica dell'efficacia dei trattamenti per l'autismo sembrano analoghi a quella dei trattamenti per le paralisi cerebrali infantili. Mi aspetto differenze perché una cosa è misurare il comportamento associato alla sfera neuromotoria, altra cosa è misurare il comportamento associato alle dimensioni sensoriali-integrative. Peraltro in molte circostanze le patologie coesistono, le aspettative e speranze di miglioramento funzionale coincidono e il "progetto di vita" si svolge in un mondo condiviso da tutti. Insomma, nel condividere quella che sarà la mia chiave di lettura del report, auguro a tutti buone festività pasquali. Stefano Palazzi Direzione Smria-Uonpia, Ospedale San Giorgio/via Messidoro 20 Tel. 0532 235 584, Segr. 0532 23505.1, .2 Fax .3 Info 0532 975123 www.ausl.fe.it/azienda/dipartimenti/daismdp/salute-mentale/smria-uonpia-ferrara-neuropsichiatria-infantile-psicologia-infanzia-adolescenza daniela marianicerati ha scritto:
Segnalo l’uscita in rete di Comparative Effectiveness Review Number 26 Therapies for Children With Autism Spectrum Disorders Prepared for: Agency for Healthcare Research and Quality U.S.Department of Health and Human Services
leggibile integralmente al link
http://www.effectivehealthcare.ahrq.gov/ehc/products/106/656/CER26_Autism_Re...
Il gruppo di lavoro ha esaminato la letteratura della decade 2000-2010 inerente alle terapie dello spettro autistico.
Tra i lavori pubblicati ha fatto una scelta in base alla qualità degli stessi e li ha classificati come: good, fair, poor. Pochissimi lavori sono risultati di buona qualità.
Only 13 of 159 of the studies were rated as good, although we see a clear evolution in the field toward greater rigor
Tra le critiche fatte ai lavori pubblicati gli autori osservano
While controlled trials seem to be increasing, much research is observational, generally with small sample sizes, limited followup, and limited discussion of the durability of treatment gains once active therapy ends
Tra le sperimentazioni di qualità migliore gli autori riportano quelle inerenti al trattamento precoce intensivo secondo il metodo ABa/Lovaas e l’Early Start Denver Model. Uno dei punti forti della dimostrazione di efficacia di questi due approcci, di cui vengono messe in evidenza le somiglianze, è il fatto che esiste un manuale in cui si spiega in modo dettagliato in cosa consiste l’approccio, a differenza di altri interventi in cui questo non è chiaro.
These two interventions have several key differences in their theoretical frameworks and implementation, although they share substantial similarity in the frequent use of high intensity (many hours per week, one-on-one) instruction utilizing ABA techniques
dramatic improvements are observed in a subset of children and even small improvements in standardized outcomes may translate into meaningful improvements in quality of life. Early intensive behavioral and developmental approaches have significant potential, yet require further research.
Per quanto riguarda la ricerca sugli approcci biomedici, gli autori constatano come questa sia scarsa sia per quantità che per qualità e come sia urgente il bisogno di i implementarla
In addition to the need for further study of interventions with some existing research, the need for research on medical interventions with no existing research is tremendous
Il rapporto è analitico e articolato e merita di essere letto integralmente.
Buona lettura
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