Il ruolo del microbiota nella fisiologia e nella patologia è un tema di ricerca molto vivace. Per quanto riguarda i rapporti tra microbiota e autismo rimando al messaggio del 31 luglio scorso https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2023-July/005012.html Bisogna ricordare che la differenza tra ricerca e terapia di provata efficacia deve sempre essere tenuta ben presente. Allo stato attuale delle conoscenze le applicazioni cliniche delle conoscenze sul microbiota riguardano esclusivamente condizioni gastreoenteriche, come le infezioni resistenti da Clostridium difficile. Nonostante questo, molti test vengono pubblicizzati e venduti come se già ora dallo studio individuale del microbiota si potessero ricavare indicazioni terapeutiche per condizioni lontane dall’apparato gastroenterico, ivi compresi i disturbi del neurosviluppo. Tale preoccupante situazione è diffusa a livello globale, tanto che l’autorevole rivista Science ha dedicato un lungo articolo a questo tema https://www.science.org/doi/10.1126/science.adk4271 Un ampio resoconto in italiano si trova al link https://www.aboutpharma.com/scienza-ricerca/microbiota-nessuna-garanzia-dai-... Daniela Mariani Cerati