Di questa importante ricerca diamo una eco sulla stampa laica Wall Street Italia del 14-05-2012 Ricerca: studio italiano, possibile legame tra plastica e autismo ROMA. Un gruppo di ricercatori italiani ha identificato una possibile relazione tra plastica e autismo. La ricerca, effettuata da un'equipe della Neuropsichiatria infantile del policlinico senese Santa Maria alle Scotte, diretta da Joussef Hayek con il neonatologo Claudio De Felice, insieme al Dipartimento di chimica dell'università di Firenze, lo staff del Laboratorio Peptlab e l'università di Cergy-Pontoise di Parigi, ha studiato le caratteristiche di 48 pazienti del centro senese (con età media 11 anni), affetti da sindrome dello spettro autistico, confrontandoli con un gruppo di 45 coetanei sani. "Abbiamo scoperto - spiega Hayek - una elevatissima escrezione urinaria di metaboliti di un noto plasticizzante, lo ftalato, estremamente diffuso nell'uso quotidiano. Abbiamo sintetizzato al PeptLab i 4 principali derivati ossidati del prodotto contenuto nella plastica e ne abbiamo cercato la presenza nelle urine dei pazienti con autismo infantile, confrontandoli con i dati di un gruppo di soggetti sani". Allo studio, pubblicato su 'Asn Neuro' dell'American Society for Neurochemistry, hanno contribuito i ricercatori Chiara Testa, Francesca Nuti, Mario Chelli e Paolo Rovero. "I livelli più elevati di escrezione di ftalati sono stati rilevati solo nei bambini autistici; negli altri queste sostanze erano presenti ma non a livello significativo. La nostra ricerca - spiega all'Adnkronos Salute De Felice - conferma e amplia il concetto emergente della neurotossicità degli ftalati e l'ipotesi della vulnerabilità ambientale nell'autismo infantile". Insomma, "l'esposizione continua e costante a queste sostanze in soggetti geneticamente vulnerabili potrebbe avere un ruolo importante nell'autismo", conclude De Felice, assicurando che il team andrà avanti su questo filone di ricerca
*ANGSA Roma*
Gentile Presidente, Segnaliamo un nostro recentissimo articolo sulla relazione fra ftalati e sindromi dello spettro autistico infantile. Questo lavoro ha evidenziato una relazione fra Autismo e l'escrezione urinaria di alcuni metaboliti della plastica (DEHP, presente nel comune PVC) in un gruppo di pazienti con sindrome dello spettro autistico. Esiste un emergente interesse sulla neurotossicità degli ftalati, sostanze ubiquitarie e persistenti nell'ambiente. Un recente articolo USA ha dimostrato la presenza di un ridotto livello intelletivo a 3 anni di vita in bambini nati da madri con aumentati livelli di ftalati nelle urine nel 3° trimestre di gravidanza. L'ipotesi di Martha Herbert neuropediatra del Massachussets General Hospital di Boston e autrice del volume The Autism Revolution) della vulnerabilità ambientale nell'autismo viene così da noi confermata con l' identificazione di una sostanza specifica nell'ambiente quale fattore di rischio.L'articolo è pubblicato sulla prestigiosa rivistsa "A.S.N. Neuro", organo ufficiale della società Americana di neurochimica. Inoltre le aggiungiamo per conoscenza un altro nostro lavoro, appena pubblicato su Brain & Development, relativo alla presenza di due nuovi marker di stress ossidativo nell'autismo classico.
Cordiali saluti,
Joussef HAYEK e Claudio DE FELICE
-- Claudio De Felice Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Terapia Intensiva Neonatale Policlinico S. M. Le Scotte Viale M. Bracci, 16 53100 Siena Tel. 0577 586542/586550 (Segr.) Cell. 347 3309885 E-mail (1): [email protected] E-mail (2): [email protected]
Claudio De Felice, MD Neonatal Intensive Care Unit S. M. Le Scotte General Hospital Viale M. Bracci, 16 53100 Siena - Italy Tel. +39 0577 586542/586550 (Secretary) Mobile +39 347 3309885 _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]
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