concordo totalmente con lei Dott. Marino, siamo oramai in tanti a "farci su le maniche" per sopperire alle mancanze di risposte locali, (regionali e comunali) che a loro volta lamentano mancanze statali in un continuo rimpallo di mancanze. Noi genitori però da soli non bastiamo, abbiamo la necessità di garantire un futuro dignitoso ai nostri figli e questo è possibile solo se vi è la possibilità di essere convenzionati, sostenuti dalle istituzioni. Le Associazioni di famigliari possono fare il primo passo ma poi ? Mi permetto anche di aggiungere che sarebbe ora di dare dignità anche alle persone con disabilità grave e smetterla di creare residenze che accolgono decine e decine di persone "spersonalizzandole". Riguardo alla formazione ed alla sicurezza poi, penso che nessuno più dei famigliari possa fare da garante....... From: [email protected] To: [email protected] Date: Sun, 21 Feb 2016 17:03:30 +0100 Subject: [autismo-biologia] Legge sul Dopo di Noi Carissi mi componenti della lista. E' stata licenziata dalla Camera ed è al Senato per una ultima lettura la proposta di legge sul Dopo di Noi Come saprete quello del Dopo di Noi è una angoscia evidenziata dalle famiglie con disabilità intellettiva ed autismo ( mi pare sia addirittura un logo di Anffas ) ed ora che questa legge porta in dote una bella cifra , 90 mln di euro il primo anno, improvvisamente qusta esigenza è diventata di molti. La mia opinione è che la proposta di legge è carente sul buon fine delle risorse che verranno distribuite ( € 90 mln ). Una volta realizzati gli investimenti per le strutture non c'è nessuna previsione e protezione che queste iniziative saranno convenzionate con il sistema socio sanitario regionale. Rimarranno vuote come è già successo con i primi 400 mln della non autosuficienza di qualche anno fa. Se si vogliono tutelare le famiglie che vivono questa angoscia allora la proposta deve disciplinare la modalità di eraogazione ed incentivare le iniziative di famiglie associate tra loro. Altrimenti tutto sarà gestito dalle grandi organizzazioni per finanziare propri progetti mascherati da questo scopo. Il contributo deve includere una quota per la formazione degli operatori se non si vogliono costruire stutture che saranno poi gestite come quelle che i telegiornali ci hanno fatto vedere negli ultimi giorni. Se condividete la mia preoccupazione si può cominciare ad inviare molte mail alla commissione Sanità del Senato mentre sui social si può aprire un dibattito. giovanni marino _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]