E’ stato pubblicato il mese scorso l’articolo Canitano R, Palumbi R, Scandurra V. Autism with Epilepsy: A Neuropsychopharmacology Update. Genes (Basel). 2022 Oct 8;13(10):1821. doi: 10.3390/genes13101821. PMID: 36292706; PMCID: PMC9601574. Da molto tempo si sa che la prevalenza di epilessia nelle persone con autismo è più alta che nella popolazione generale, soprattutto in quel sottogruppo che il DSM5 definisce LIVELLO 3: “È NECESSARIO UN SUPPORTO MOLTO SIGNIFICATIVO” Negli studi revisionati da Clémence Bougeard e colleghi (Prevalence of Autism Spectrum Disorder and Co-morbidities in Children and Adolescents: A Systematic Literature Review, Front. Psychiatry, 27 October 2021, https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyt.2021.744709/full ) la prevalenza di epilessia nelle persone con disturbi dello spettro autistico varia da 2.80 a 77.50%. Sono fattori di rischio per epilessia: la disabilità intellettiva, la mancanza di linguaggio, la severità dell’autismo e le anomalie della performance motoria. Tra questi il maggior impatto lo ha la disabilità intellettiva. Canitano e colleghi sollevano un problema sino ad ora sottovalutato. L’epilessia in persone con autismo è stata sinora trattata secondo le linee guida per l’epilessia in quanto tale, senza tener conto del peculiare terreno biologico delle persone con autismo e della conseguente peculiare risposta ai farmaci. "Current approach relies mostly on ILAE and NICE guidelines for epilepsy in childhood, given the absence of clinical guidelines specific to the assessment and management of epilepsy associated with autism Therefore, the development of new pharmacological treatments and the focus of clinical trials should be informed by pragmatic methodologies to make feasibility the primary objective of such studies, before moving forward to specific treatment choice evaluation. The absence of empirical data to rely upon, and limited data about the efficacy and tolerability of AEDs in ASD, leave a gap that needs to be filled. Carbamazepine and lamotrigine are the most used AED, but further studies are needed to more precisely define the most suitable medications for this specific group of children with ASD" Molto preoccupanti sono i risultati di un’inchiesta fatta ad un numero consistente di genitori di bambini con autismo ed epilessia riportati nell’articolo Richard E Frye, Swapna Sreenivasula, James B Adams. Traditional and non-traditional treatments for autism spectrum disorder with seizures: an on-line survey. BMC Pediatrics, 2011; 11: 37 DOI: 10.1186/1471-2431-11-37” già commentato in questa lista nel giugno 2011 http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2011-June/000444.html “On average, treatments within the AED cluster were perceived as worsening clinical factors other than seizures (i.e., sleep, communication, behavior, attention and mood)” Speriamo che all’invito a fare ricerche specifiche sul trattamento dell’epilessia nell’autismo seguano le ricerche auspicate. Il rischio è quello di curare un sintomo aggravando altri sintomi deleteri per la qualità della vita (i.e., sleep, communication, behavior, attention and mood)” Daniela Mariani Cerati