Si è parlato più volte su questo forum di transizione all’età adulta. Al tema è stato dedicato anche un convegno italo-britannico in quanto si tratta di una grave criticità non solo italiana, ma generale. Grande interesse per i bambini, abbandono in età adulta per una categoria di persone che ha un’aspettativa di vita non diversa da quella della popolazione generale. Il tema interessa molte Istituzioni: la Sanità, i Servizi Sociali e, da quando le persone con autismo vengono accolte nelle Scuole Superiori, anche la Scuola. Proprio dalla Scuola giunge una proposta di grande spessore. Dal censimento fatto recentemente da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna risulta che sono presenti nelle Scuole emiliano-romagnole 58 studenti nati nel 1992. La Dottoressa Graziella Roda, in collaborazione con altre Istituzioni, in particolare con l’Università, sfrutterà gli ultimi 300 giorni di scuola per prepararli alla vita di tutti i giorni. Pazienza se non impareranno a fare le equazioni di secondo grado o se avranno idee un po’ confuse su Garibaldi. Ben altre sono le priorità per essere accettati nella Società degli adulti e per non vanificare gli sforzi di inclusione di tanti anni di scuola. Ma leggiamo la relazione di Graziella al recente convegno di Piacenza http://www.autismo33.it/documenti/piacenza_3_mar_2012/roda_pc_2012_relazione... e ascoltiamo alcuni passi della sua relazione su youtube http://www.youtube.com/watch?v=1-a1WAGX4TQ Il tema è tanto importante che sarà oggetto di un altro convegno che si terrà a Bologna il 12 maggio prossimo. Per gli aggiornamenti sul Convegno rimando al sito www.autismo33.it