Lo scorso aprile mi è arrivata la mail che ricopio omettendo la città e il nome del gruppo Ieri al centro vaccini di …….. arriva coi ragazzi di …..un ragazzo dall'apparente età di 20 anni. Pare tranquillo, ma appena lo portano nella saletta dove si vaccina, si blocca, comincia a saltare e urlare, da' un pugno al padre. Il padre lo prende dal dietro per fermargli le braccia, la madre e l'educatrice davanti. L'educatrice si prende qualche calcio, la madre si prende una testata sul viso. Riempie un fazzoletto di sangue, poi una bacinella. L'infermiera le chiede se vuole andare al pronto soccorso. Lei rifiuta. Si mette a sedere qualche minuto, poi padre e madre come cani bastonati, se ne vanno, col loro figliolo, un occhio nero, un naso rotto, senza essere riusciti a vaccinarlo. Copio da Face Book ANGSA Bologna 2 aprile STAY TUNED Continuano le vaccinazioni dei nostri ragazzi . Poi saranno vaccinati i caregiver Azienda USL di Bologna Ospedale Bellaria Dottoressa Anna Maria Baietti Equipe competente e veloce Accoglienza ottima Dalla pagina fb della mamma di una ragazza con disabilità molto complessa. La mamma commenta la foto della figlia La mia ragazza dopo la seconda dose di vaccino. È stata bravissima, ma ancora più bravi sono stati tutti gli operatori sanitari del Bellaria. Grande professionalità e grande cuore! Grazie a tutti!!! Le lodi di ANGSA Bologna e della mamma sono per l’équipe di cui è responsabile la Dottoressa Anna Maria Baietti, specialista in Chirurgia maxillo-facciale, che dirige il servizio odontoiatrico per disabili dell’ospedale Bellaria di Bologna. Cosa c’entra l’odontoiatria con i vaccini? Niente. C’entra molto invece la competenza nell’accogliere, mettere a proprio agio e curare i disabili, anche quando si tratta di proporre cure fastidiose, che però diventano molto più tollerabili se i professionisti sono competenti e gentili. Allora la scena descritta nella prima mail si poteva evitare se il giovane non fosse stato mandato alla sbaraglio in mezzo agli altri vaccinandi, ma fosse stato inserito in un contesto appositamente preparato come quello che ha offerto a Bologna Anna Maria Baietti e i suoi collaboratori Daniela Mariani Cerati