Il 22 settembre [email protected] ha scritto Ma attenzione: perché una scienza che parli solo ex cathedra, indiscussa, autoreferenziale, non è la migliore delle scienze possibili. Lo spirito critico, la contraddizione, il dubbio sono il sale di ogni forma di conoscenza. Qualunque salutare discussione su alcune delle vaccinazioni obbligatorie, grazie all’intolleranza e alla mancanza di autorevolezza della grande maggioranza dei no vax, oggi ha minori possibilità di ottenere credito. 27 settembre Per quanto riguarda le vaccinazioni, come per ogni altra discussione sui dati epidemiologici, non é dato al cittadino, anche se medico, di avere delle opinioni proprie. Deve fare un atto di fede nei confronti dei ricercatori, controllando bene la fonte dei dati, che deve essere affidabile, onesta e autorevole. I problemi che riguardano i vaccini sono tanti, in primo luogo se l’agente infettivo di cui si vuole prevenire l’infezione é ancora presente in qualche parte del mondo. Ricordiamo tutti quando l’OMS ha proclamato che il virus del vaiolo non era piú presente in nessuna parte del mondo e pertanto la vaccinazione contro il vaiolo era diventata inutile. Poi viene l’efficacia e gli effetti indesiderati, certi o probabili. Il problema grosso riguarda il rapporto tra vaccini e autismo. Il sospetto di una correlazione é nato molto prima del famoso articolo di Wakefield del 1998 e, siccome si trattava di un problema rilevantissimo di sanitá pubblica, sono stati fatti numerosi studi epidemiologici dei quali é stata fatta una metanalisi nel 2014 Vaccine. 2014 Jun 17;32(29):3623-9. doi: 10.1016/j.vaccine.2014.04.085. Epub 2014 May 9. Vaccines are not associated with autism: an evidence-based meta-analysis of case-control and cohort studies. Taylor LE1, Swerdfeger AL1, Eslick GD2. Molte affermazioni che diamo per scontate sono basate sui dati epidemiologici: il rapporto tra fumo di sigarette e cancro del polmone; tra ipertensione arteriosa e ictus cerebri; tra dislipidemia e malattia coronarica. Se pochi mettono in dubbio queste condizioni come fattori di rischio, non si vede perché si debbano nutrire dei sospetti nei confronti delle ricerche epidemiologiche fatte per la correlazione vaccini e autismo. Per quanto riguarda poi in generale le controindicazioni e gli effetti indesiderati delle vaccinazioni, ci sono in rete siti dedicati https://www.cdc.gov/vaccinesafety/index.html https://www.cdc.gov/vaccines/vac-gen/side-effects.htm https://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/rr6002a1.htm Per di piú prima di ogni vaccinazione il bambino deve essere visto da un medico che verifica se queste controindicazioni non esistono in questo momento e se il bambino puo’ essere sottoposto a vaccinazione. Esistono per tutti i farmaci possibili effetti collaterali che si vengono a conoscere dopo l’immissione in commercio del farmaco e per questo sia il medico che il cittadino possono segnalare sintomi che si verificano dopo l’assunzione del farmaco, nel nostro caso dopo una vaccinazione. L’autoritá preposta dovrá esaminare se uno stesso sintomo viene segnalato in modo non sporadico ma frequente e quindi porsi il problema se l’associazione sia casuale o causale e comportarsi di conseguenza. http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Spero di avere in qualche modo risposto ad Armando Mazzoni. Cordialitá Daniela Mariani Cerati