Sono incerto se rallegrarmi per la speranza degli utenti che usufruiscono di servizi convenzionati... oppure preoccuparmi per notizie quali quella inoltrata da Carlo HANAU che "L'Asl ha dovuto prendere atto dei propri limiti". Non conosco i dettagli dell'operazione, ma noto che il Direttore Generale che sceglie di prorogare convenzioni esterne anziché migliorare la propria Azienda ha un cospicuo CV sul sito della RER: http://salute.regione.emilia-romagna.it/dg-nomina/curriculum/elenco-s/schael.... Siccome tagli e blocco del turnover dei dipendenti rendono difficile che i servizi pubblici siano "in grado di coprire l'intero fabbisogno educativo-terapeutico-riabilitativo dei soggetti autistici e delle loro famiglie", ci si rassegna a considerare l'opzione esternalizzante... o no? Stefano PALAZZI Il 03/08/2016 08:38, [email protected] ha scritto:
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*Da:* Press-IN <[email protected] <mailto:[email protected]>> *Data:* 3 agosto 2016 07:43:20 CEST *A:* Iscritti a Press-IN <[email protected] <mailto:[email protected]>> *Oggetto:* *[1701] Bimbi autistici Stanziamento per prorogare le convenzioni* *Rispondi a:* Press-IN <[email protected] <mailto:[email protected]>>
*Press-IN anno VIII / n. 1701*
Corriere Alto Adige del 03-08-2016
*Bimbi autistici Stanziamento per prorogare le convenzioni *
BOLZANO. L'Asl stanzia 860mila euro per aiutare i bambini che soffrono di disturbi dello spettro autistico. Vista la mancanza di specialisti e le liste d'attesa chilometriche, l'Azienda ha deciso di aggiornare le convenzioni con i privati stanziando nuovi fondi per le terapie. In particolare per l'associazione bolzanina «Il cerchio» che per il 2016 avrà un budget di 560mila euro e per l'associazione «Autòs» di Merano cui andranno 300mila euro. Nella stessa delibera vengono stanziati anche ulteriori 12mila euro per la cooperativa «Eos» di Brunico dove pure mancano terapisti specializzati. L'autismo è un disturbo della personalità che compromette gravemente le attività sociali ma grazie agli interventi precoci molti degli aspetti più spigolosi possono essere limati. L'Alto Adige si è attivato solamente da qualche anno in questo settore della psichiatria e lo scorso anno è stato costituito un apposito gruppo di lavoro guidato dal primario di psichiatria Andreas Conca. Parallelamente sono nate anche diverse associazioni di familiari che si sono uniti per far arrivare in Alto Adige o formare specialisti nel campo dell'autismo. L'Asl ha dovuto prendere atto dei propri limiti ed ha aperto la strada alla collaborazione con i privati. «Preso atto che attualmente questa Azienda sanitaria non è ancora in grado di coprire l'intero fabbisogno educativo-terapeutico-riabilitativo dei soggetti autistici e delle loro famiglie si legge nella delibera firmata dal direttore generale Thomas Schael si rende pertanto necessario avvalersi anche per l'anno 2016 dei partners privati accreditati nell'ambito dell'autismo che applicano esclusivamente le linee guida nazionali scientificamente validate». Le realtà che per il momento beneficiano del convenzionamento sono tre: il Cerchio a Bolzano, Autòs a Merano ed Eos a Brunico.
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