Molti Paesi hanno sentito il bisogno di emettere linee guida per la diagnosi e il trattamento dei disturbi dello spettro autistico. I principi di diagnosi e terapia sono universali, però la gestione educativa risente del contesto e della cultura di un Paese, per cui è giusto che, pur partendo da conoscenze comuni sul funzionamento autistico, ogni Paese adatti al suo contesto organizzativo e culturale la gestione abilitativa/educativa. Diversa è la questione sul fronte della farmacoterapia. Questa prescinde dal contesto socio-culturale e quello che vale in un Paese è valido per il mondo intero. E’ pertanto utile conoscere le linee guida di altri Paesi soprattutto per le raccomandazioni sui farmaci. Dal momento che abbiamo parlato di psicofarmaci, in particolare di antipsicotici, erroneamente chiamati D2 antagonisti dall’ISS, dal momento che questa denominazione è valida solo per quelli di prima generazione, e non per quelli di seconda generazione, che sono attualmente i più usati, trascrivo quanto viene detto di questi farmaci nelle linee guida scozzesi del giugno 2016 https://www.sign.ac.uk/assets/sign145.pdf SIGN 145 • Assessment, diagnosis and interventions for autism spectrum disorders A national clinical guideline June 2016 Scottish Intercollegiate Guidelines Network R Antipsychotics (including second-generation antipsychotics) should not be used to manage the core symptoms of autistic spectrum disorders in children and young people. R Second-generation antipsychotics may be considered to reduce irritability and hyperactivity in children and young people with autistic spectrum disorders in the short term (eight weeks). Patients and their carers should be advised of potential side effects before treatment is started. R Children prescribed second-generation antipsychotics should be reviewed after three or four weeks of medication. If there is no clinically important response at six weeks treatment should be stopped. Mia traduzione Gli antipsicotici, inclusi quelli di seconda generazione, non dovrebbero essere usati per trattare i sintomi propri dell’autismo. Gli antipsicotici di seconda generazione possono essere presi in considerazione per ridurre l’irritabilità e l’iperattività nei minori con ASD nel breve periodo (8 settimane). I pazienti e il loro genitori dovrebbero essere avvertiti dei potenziali effetti indesiderati prima dell’inizio del trattamento. I minori ai quali vengono prescritti antipsicotici di seconda generazione dovrebbero essere rivisti dopo 3 o 4 settimane di terapia. Se non c’è una risposta clinicamente importante dopo 6 settimane, la terapia dovrebbe essere sospesa. La linea guida italiana del 2021 recita Il panel ISS della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico (ASD) suggerisce di usare i D2 bloccanti piuttosto che non usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con ASD (raccomandazione condizionata basata su una qualità bassa nelle prove di efficacia) Sempre sulla linea guida sta scritto La policy dell’Istituto Superiore di Sanita relativa alla dichiarazione e gestione del conflitto di interessi è stata applicata e i seguenti membri del panel sono risultati essere membri votanti (determinando la direzione e forza della raccomandazione): Arduino Maurizio Giuseppe, Bellosio Cristina, Biasci Sandra, Buono Serafino, Cordo Concetta, Di Tommaso Emanuela, Duff Clelia Maria, Felici Claudia, Massagli Angelo, Nardocci Francesco, Reali Laura, Schunemann Holger, Tancredi Raffaella, Venturini Lorella. Membri del panel non votanti a seguito di un potenziale conflitto di interessi: Cappa Corrado, Molteni Massimo, Zuddas Alessandro. Membri assenti: Valeri Giovanni Mi domando cosa diranno i colleghi scozzesi quando leggeranno la linea guida italiana Daniela Mariani Cerati