I messaggi di Marina Marini http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-May/002999.html e di Riccardo Alessandrelli http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-May/002998.html ci hanno mostrato quanto complesse siano la genetica e le interazioni tra genetica e ambiente nella fisiologia e nella patologia. La Marini ci ha parlato dei geni associati alla schizofrenia, che interagiscono con gli eventi precoci pre e peri natal (early-life complications). Essi sono presenti nella placenta, la quale li esprime più di altri tessuti e li esprime di più se ci sono complicanze. Interessante il fatto che i geni associati alla schizofrenia sono gli stessi geni di risposta agli stress. Alessandrelli ci riporta indietro di milioni di anni: ai retrovirus che furono esogeni milioni di anni fa e che ora sono endogeni, in quanto incorporati nel DNA umano, la cui attivitá trascrizionale aumenta in risposta a fattori ambientali, specialmente infezioni e infiammazione durante la gravidanza. Questi dati sono molto interessanti dal punto di vista cognitivo per capire meglio la complessitá della biologia umana, e animale in genere. Dal punto di vista pratico forse essi danno indicazioni sulla prevenzione di nuovi casi. Speriamo che la ricerca biologica proceda nella ricerca della prevenzione primaria, ma anche nella ricerca di terapie, risolutive o sintomatiche, delle patologie conclamate per le quali, nel caso dell’autismo, siamo all’etá della pietra. Daniela MC