E’ giunta in redazione la mail seguente che ricopiamo togliendo i riferimenti alle persone Buongiorno, sono il papà di una ragazza autistica di 27 anni, verbale, con ripetitività ossessive legate soprattutto all'andamento del ciclo mestruale ed in generale in relazione a disturbi fisici, soprattutto fisici (per descriverla compiutamente ci vorrebbe altro ma per amor di sintesi mi fermo qui). Mi sono imbattuto nelle mail che sono intercorse con il dr. Persico dell'Università di Modena e Reggio Emilia in tema di utilizzo del Bumetanide, di cui avevo sentito parlare in relazione al gruppo di medici di Marsiglia. Mi è sembrato molto interessante e vorrei condividere la mia esperienza, sebbene recente e quindi da verificare nel tempo. Preciso che a mia figlia, in relazione anche ai disturbi del ciclo e di ritenzione idrica, stavamo già dando un diuretico a basso dosaggio (Lasix). In accordo con il medico curante, visti gli studi portati avanti a Marsiglia, abbiamo deciso di sostituire il lasix con il Bumetanide, sempre a basso dosaggio (1/4 della compressa da 1 mg somministrata due volte al giorno, quello che già facevamo per il Lasix). Abbiamo notato che mia figlia, che normalmente vive delle tensioni che la portano ad avere anche atti autolesivi quotidianamente, ha ridotto sensibilmente le sue manifestazioni. Aggiungo però che oltre al diuretico mia figlia assume anche una benziodiazepina, il Delorazepam (1 mg al giorno), che di suo non garantiva affatto un comportamento così contenuto. Se ci fosse qualcuno che in Italia o all'estero sta portando avanti studi in merito, sarei felice di potermi mettere in contatto.