Il compianto Donald Cohen diceva “Quando non c’è una terapia, ci sono mille terapie” Questa affermazione, valida per tutte le condizioni invalidanti per le quali non esistono terapie risolutive, vale ancor più per l’autismo che, essendo ormai diagnosticato anche in bambini molto piccoli, rende le famiglie vulnerabili e disposte a tutto pur di migliorare la condizione del proprio figlio. I genitori diventano mucche da mungere e pascolo per ogni sorta di venditori di illusioni. Il guaio è che molte sedicenti terapie non sono affatto innocue. Tra queste le terapie cellulari, in particolare la trasfusione di cellule staminali, per accedere alle quali molti genitori vanno all’estero, in paesi dove non è garantita neanche la sicurezza contro i virus a trasmissione ematica. Molto opportuno a questo proposito è il monito dato da dall’Osservatorio Terapie Avanzate dal titolo Terapia cellulare Un vademecum “anti truffa” per le terapie a base di staminali https://www.osservatorioterapieavanzate.it/terapie-avanzate/terapia-cellular... Daniela Mariani Cerati