Credo che questa mancanza di generosità per la ricerca riguardi non solo l' "esterno", che vorremmo solidale anche economicamente, ma incredibilmente anche noi stessi, che per numero (400-600 mila) potremmo essere con piccoli contributi annuali (scaricabili dalle tasse) autonomi nel dare slancio alla ricerca e in più di una direzione. Non si tratta di alimentare una speranza per la pillola magica, cosa che ci può rendere scettici nella Medicina e più dediti all'insegnamento educativo (che qualche risultato lo fa vedere). Si tratta del dovere di battere con determinazione tutte le strade e le opportunità possibili, un dovere preciso a fronte di un problema così grave, per aumentare la possibilità di futuro di chi ne è afflitto. Fra l'altro a mio avviso, esiste un paradosso di cui non ci si rende conto; la maggior parte delle famiglie spende di tasca propria cifre molto, troppo importanti per gli interventi educativi sui propri figli (che sono oggi prioritari, importantissimi, mai da scoraggiare), ma non si rende conto che allo stesso tempo sta finanziando la ricerca sugli interventi educativi stessi. Anche gli interventi educativi evidence-based (ma efficace non è certo) applicano dei protocolli di ricerca e non si è ancora arrivati ad una scienza implementativa e ad interventi veramente tailor-made sul singolo individuo. Basterebbe forse un centesimo di quello che oggi spendono lo Stato e soprattutto le famiglie per tutto il resto, dato alla ricerca, per creare ulteriori opportunità di mitigazione dei gravi sintomi che ben conosciamo. Cordiali Saluti Armando Mazzoni -----Messaggio originale----- Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di Convegni Autismo33 Inviato: sabato 11 ottobre 2014 11:47 A: [email protected] Oggetto: [autismo-biologia] ricerca no profit Il 30 settembre Armando ha scritto Credo che, a fronte di una scienza molto lentamente in costruzione attorno allAutismo, non sia irragionevole e dannoso, anche solo ideologicamente, sostenere e credere che lAutismo sia in qualche modo e misura trattabile a qualsiasi età con interventi educativi e farmaci specifici (quando arriveranno, e non con psicofarmaci aspecifici) Il 9 ottobre sul Corriere della sera è comparso il seguente articolo LItalia all 'avanguardia nella scienza non profit di Marco Piazza Finanziamenti a fin di bene . Quello degli enti senza scopo di lucro che finanziano la ricerca è un mondo variegato , costituito da alcune centinaia di realtà. Uno studio di Eurisko del 2013 conferma che questo è il settore che attira il maggior numero di donazioni Questa è la prova che gli italiani, quando informati e sensibilizzati, sanno essere generosi. Ma un grave ostacolo al decollo della ricerca biologica sullautismo è lo scetticismo, lassenza di speranza, dovuta anche al fatto che finora in questo campo ci sono state solo illusioni seguite da delusioni.Basta guardare al numero di visite ricevute dai video che ANGSA ha postato su youtube: 66 per Autismo e farmaci: gli sviluppi nel prossimo futuro https://www.youtube.com/watch?v=cz9vHZ_VZUg&list=UU4F3OB9gP1QuSpGXfuyCY8Q contro 12.398 per "Guida alla lettura per bambini autistici" https://www.youtube.com/watch?v=muQ3-EoJZuw Certo che è bellissimo apprendere un metodo per insegnare a leggere ai bambini con autismo ma, se ci fosse un farmaco o un approccio biologico mirato, probabilmente diminuirebbe la fatica e aumenterebbero i successi nellinsegnare e imparare questa bella abilità. Daniela Mariani Cerati -- Convegni Autismo33.it _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected] --- Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus. http://www.avast.com