Ieri sul “il fatto quotidiano” a pagina 20 c’era un articolo dal titolo “Autismo, una “cura”alla candeggina” La cosa non é nuova. Ne ha parlato il corriere della sera nel settembre 2010 "Truffe online, allarme Mms in Italia dopo denuncia Fda ( Corriere della Sera Pag.55 - 05/09/2010 ) Dopo essere finito nel mirino di Fda, Mms (Miracle Mineral Supplement) è stato denunciato anche in Italia da Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) al Ministero della Salute. Distribuito su Internet e nelle aste online, Mms pretende di trattare patologie quali malaria, Hiv, epatite, influenza A-H1N1, cancro, raffreddore e acne. Fda segnala che non esistono ricerche che dimostrino l'efficacia del prodotto nel trattamento di queste malattie. Il preparato, costituito da biossido di cloro in soluzione con acido citrico, nell'uso diventa una candeggina industriale e provoca nausea, vomito e grave abbassamento della pressione" Ne ha parlato Redattore Sociale nel novembre 2015 http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/495370/Candeggiopoli-l-ac... Nonostante le denunce fatte in America e in Italia, il prodotto continua a circolare via Internet e a procurare danni a poveri bambini innocenti. Questo successo dei truffatori dovrebbe far pensare a quali siano i fattori favorenti: anzitutto la gravitá della condizione e, forse, la situazione di abbandono nella quale si sentono le famiglie. Una migliore comunicazione con i professionisti che dovrebbero avere in cura questi bambini potrebbe non dico eliminare ma diminuire il successo di questi santoni? Una maggiore partecipazione alle attivitá delle associazioni dei genitori potrebbe rendere le famiglie piú consapevoli dei rimedi efficaci e di quelli fasulli? I professionisti che fanno la prima diagnosi conoscono quali associazioni nel proprio territorio possono dare un aiuto vero e quali invece sono creazioni di professionisti senza scrupoli? Indirizzano le famiglie alle associazioni serie? Dedicano il tempo che una famiglia con una situazione tanto grave merita? Queste non sono domande retoriche. Non ho certo la prova che le truffe si possano ridimensionare migliorando il dialogo e le buone prassi. Mi ha fatto molto pensare peró quanto mi ha riferito un collega che ha frequentato un corso sulle medicine alternative. La prima cosa che veniva consigliata era quella di dedicare almeno un’ora all’ascolto e al dialogo prima di passare alla prescrizione delle terapie. Ecco cosa é davvero terapeutico: l’ascolto e il dialogo. E questo potrebbe essere insegnato e consigliato anche nella medicina ufficiale, non solo in quella alternativa. Daniela MC