Molto interessante,purtroppo non potrò esserci poiché avrò partorito da poco , per questo vorrei chiedere la cortesia ,se possibile,di avere slide o materiale in merito . Cordialmente francesca montana Inviato da iPhone
Il giorno 17 set 2017, alle ore 21:08, [email protected] ha scritto:
Una ricerca pubblicata nel 2013 aveva per tema la mortalitá precoce delle persone con disabilità di apprendimento, termine che in inglese è sinonimo di disabilità intellettiva.(Torjesen I, People with learning disabilities are more likely to die prematurely, inquiry finds,BMJ 2013;346:f1853)
http://www.bmj.com/content/346/bmj.f1853
In questa categoria potrebbero rientrare non tutte le persone con autismo, ma quelle con ritardo mentale associato, che in Italia rappresentano la maggior parte di coloro che ricevono la diagnosi di “spettro autistico”
Già dal titolo si evince che le persone con “learning disabilities” hanno una probabilità di morire prematuramente maggiore della popolazione generale di pari età.
“22% of people with learning disabilities were found to have died before they reached the age of 50, compared with just 9% of the general population”
Le cause di morte sono malattie comuni, molte delle quali potenzialmente curabili, ma che nei disabili non vengono curate. Le cause della mancata cura vanno ricercate in parte nella difficoltà da parte dei disabili di comunicare i disturbi soggettivi e di collaborare alla diagnosi e alla terapia, in parte nella impreparazione dei medici ad affrontare i problemi di salute generale di questi pazienti.
Da queste premesse é nato, nel 2001, il progetto DAMA, che dalla Lombardia si é esteso ad altre regioni italiane.
Il progetto DAMA, acronimo di Disabled Advanced Medical Assistance, è definito come progetto pilota della Regione Lombardia, finalizzato a definire percorsi nuovi di accoglienza medica coordinata a favore dei disabili gravi e gravissimi, con deficit intellettivo, comunicativo e neuromotorio.
http://www.progettodama.it/DAMA/Home_Page_files/Progetto%20DAMA%20la%20stori...
A distanza di 16 anni dalla sua nascita il progetto DAMA si evolve e, non limitandosi piú alla sola fase ospedaliera, si propone di promuovere e favorire la creazione di percorsi socio-sanitari di presa in carico e di continuità assistenziale tra ospedale e territorio, che includano hub ospedalieri, presidi e servizi territoriali e si estendano a tutti gli ambiti che concorrono nel definire la qualità di vita di ciascuno: quotidianità, lavoro, cultura, residenza.
Di questo progetto , di cui c’é tanto bisogno, si parlerá il 6 ottobre prossimo a Milano al convegno intitolato
OLTRE IL PROGETTO DAMA
Pr saperne di piú
http://www.fmc-onlus.org/convegno-progetto-dama-6-ottobre-milano/
Daniela Mariani Cerati
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