Mi aggiungo ai vari commenti già fatti sull'uso melatonina. Da vari anni ho iniziato trattamenti con melatonina per agire sul ritmo sonno-veglia ed in particolare sulle difficoltà di addormentamento o i risvegli notturni. - La tipologia dei pz. per i quali ho scelto questo trattamento accomuna Disturbo Pervasivo di Sviluppo con Ritardo di Sviluppo In effetti e parlo sulla base della mia personale esperienza clinica mi sembra di aver avuto risultati migliori nei pz. con maggiore compromissione a livello cognitivo, rispetto ad Autismi high-functioning. - Sempre a livello clinico esperienziale mi sembra che sia più frequente riscontrare una eventuale non efficacia rispetto alla perdita di efficacia , ovvero o si vedono gli effetti nel giro di qualche giorno o è probabile un'assenza di efficacia. - Concordo con dosaggio minimo , ed abitualmente trovo efficace 1 mg. piuttosto che 3 mg poichè quest'ultimo può in alcuni determinare effetto prolungato e quindi sonnolenza, "intontimento" anche nella mattinata. -non ultimo, ho riscontrato anche differenze fra i vari tipi commerciali di melatonina, ed è preferibile melatonina quasi pura al 99, 9% e non mi inoltro nel nome commerciale per evitare pubblicità a case farmaceutiche o simili. -ringrazio per articoli segnalati. Paola Visconti ----- Original Message ----- From: "daniela marianicerati" <[email protected]> To: "lista autismo-biologia" <[email protected]> Sent: Saturday, March 14, 2009 8:36 PM Subject: [autismo-biologia] fisiologia della melatonina e impiego terapeutico A lato dell’interessante dibattito sulla melatonina svoltosi sulla lista ho parlato dello stesso argomento col professor Antonello Persico dell’Università Campus Biomedico di Roma il cui indirizzo non era ancora inserito nella lista ma che presto lo sarà (il motivo della latenza è il fatto che la lista ha un gestore tecnico, il Professor Valerio Mezzogori, che ringrazio pubblicamente, e quindi l’inserimento non è automatico) Ecco il suo contributo Mi permetterei di sottolineare due aspetti della fisiologia della melatonina che hanno conseguenze pratiche importanti, incluso nella mia personale pratica clinica con i bambini autistici: (1) in relazione all'andamento fisiologico della secrezione di melatonina, la somministrazione farmacologica a scopo ipnotico normalmente funziona se viene assunta approssimativamente alle ore 23 o più tardi. Assunta prima, spesso non ha effetto; (2) il dosaggio minimo abitualmente utilizzato (3 mg) è già un sovradosaggio, rispetto a quanto sarebbe necessario per avere un effetto ipnotico. La perdita di efficacia (che si ha in alcuni, sebbene non in tutti i soggetti) probabilmente si configura come una down-regulation da sovrastimolazione da parte dell'agonista. In questi casi può valere la pena di sospendere il farmaco per un paio di settimane e di riprenderlo a dose inferiore. Cordiali Saluti, Antonio Persico -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ autismo-biologia mailing list [email protected] http://autismo33.it/mailman/listinfo/autismo-biologia