Tutto il mondo è in attesa di una o più pillole diverse che curino i disturbi dello spettro autistico. La storia della medicina è piena di malattie incurabili che sono diventate curabili, in tutto o in parte. Fino a pochi decenni fa sembrava impensabile affrontare con la chimica il delirio e le allucinazioni. Perché non dovrebbe esserci una pillola anche per i disturbi dello spettro? Ora però la pillola non c’è e per ogni paziente alla diagnosi deve seguire la terapia, quella che è possibile oggi, sia essa risolutiva o palliativa. Dopo la diagnosi di disturbo dello spettro autistico il medico deve spostare il suo intervento dall’ambulatorio ai contesti di vita del suo paziente “Treatment is Education” e il luogo istituzionalmente preposto all’educazione è la scuola, col grande vantaggio che la scuola è ubiquitaria, ha una estensione capillare su tutto il territorio nazionale e accoglie tutti, anzi è obbligatoria. Il medico deve fare la sua parte e interagire con i professionisti e le istituzioni educative e sociali, che devono lavorare in modo integrato, insieme ai genitori. Il lavoro di rete deve avere un background di cultura comune, un linguaggio comune e una condivisione di intenti, pur con una diversificazione dei ruoli. A raggiungere queste ambiziose finalità concorrono eventi come quello che si terrà a Firenze il 2 aprile, giornata mondiale per la sensibilizzazione sull’autismo. SEMINARIO INTERNAZIONALE “AUTISMO: EDUCARE E PRENDERSI CURA. SCUOLA e SANITA’ SI INCONTRANO” FIRENZE, 2 APRILE 2014 – CINEMA ODEON – PIAZZA STROZZI Saranno presenti rappresentanti dei due ministeri: Salute e Istruzione, insieme a esperti di medicina e di pedagogia speciale. Davvero un bel modo per celebrare il “World Autism Awareness Day” Per saperne di più http://www.giuntios.it/it/eventi/eventi-in-programma/2014/04/02/autismo-educ...