Nel marzo 2015 abbiamo parlato della sindrome di Phelan-McDermid, una delle tante forme monogeniche di autismo, dovuta alla mancanza o mutazione di una copia del gene Shank3. http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2015-March/001599.html Per le forme monogeniche non è più solo fantascienza pensare ad una terapia genica sostitutiva del gene mancante. Questa terapia è stata praticata con successo, ad esempio, nella leucodistrofia metacromatica (LDM) ma, essendo la LDM una malattia da accumulo con irreversibilità delle lesioni anatomiche, una volta instauratesi, il successo si è avuto non nei malati che presentavano i sintomi, ma nei fratelli minori che presentavano la mutazione, ma che non avevano ancora i sintomi. Jaramillo TC e colleghi si sono posti il quesito se, nel caso della mancanza del gene Shank3, alla correzione del genotipo potesse corrispondere il recupero del fenotipo, quando questo si era già manifestato. A tal fine hanno prodotto un topo nel quale la funzione dello Shank3 era stata disattivata in modo reversibile. Il topo, che presentava un quadro clinico simile a quello della Phelan-McDermid umana, dopo il ripristino della funzionalità del gene SHank3 ha recuperato buona parte, anche se non tutte, le funzioni alterate. Gli autori hanno praticato la riaccensione del gene in epoca precoce, ma riferiscono che altri autori hanno avuto un recupero delle funzioni alterate (deficit cognitivo e sintomi simil autistici) anche nel topo adulto. Ricordo che dal topo all’uomo il passo è tutt’altro che breve, però questo esperimento sui topi deve incoraggiare a proseguire le ricerche sia di base che sull’uomo e soprattutto a contrastare lo scetticismo, anche di molti medici, ad approfondire le ricerche sull’eziologia dell’autismo il più precocemente possibile. Questo sia per favorire la partecipazione delle persone con un difetto genetico alla ricerca nel presente sia, sperabilmente, per usufruire di terapie innovative in un possibile futuro. Fonte Early Restoration of Shank3 Expression in Shank3 Knock-Out Mice Prevents Core ASD-Like Behavioral Phenotypes Thomas C. Jaramillo,1 Zhong Xuan,2 Jeremy M. Reimers,1 Christine O. Escamilla,1 Shunan Liu,1 and Craig M. Powell 2,3 eNeuro. 2020 May-Jun; 7(3): ENEURO.0332-19.2020. Published online 2020 Jun 1. Prepublished online 2020 Apr 17. doi: 10.1523/ENEURO.0332-19.2020 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7294460/