Nel settembre 2006 l’NIMH aveva sponsorizzato un trial sulla chelazione per bambini con autismo dai 4 ai 10 anni. Il protocollo di ricerca si puo’ leggere al link http://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT00376194?term=autism+and+clinical+tria... Era previsto anche un esame del sangue. Erano ammessi soltanto bambini in cui il mercurio o il piombo fossero rilevabili nel sangue “ Detectable (greater than 0.1 microgram per deciliter) levels of blood lead and/or blood mercury.” Tra i criteri di esclusione c’era la rilevazione di livelli tossici di metalli pesanti, che configuravano una condizione in cui la chelazione era indicata e il placebo era precluso “Level of lead above 10 microgram per d, or level of mercury over 44 microgram per deciliter (toxic levels that require intervention with chelation and preclude placebo assignment) or other evidence of heavy metal toxicity” Il trial non è mai iniziato in quanto l’articolodi Stangle DE et al,. Environmental Health Perspectives, 2007; 115(2): 201-209, leggibile integralmente al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1831518/ ha riportato notevoli miglioramenti nei roditori realmente intossicati da Piombo e successivamente trattati con la chelazione, ma peggioramenti simili a quelli da esposizione ad alte dosi di Piombo nei roditori non intossicati. Si è pertanto ritenuto non etico fare la sperimentazione in quanto si sarebbero esposti i bambini del braccio trattamento a un rischio che il comitato etico riteneva non accettabile. Intanto però nella pratica clinica delle medicine alternative la chelazione dei bambini con autismo veniva continuata o senza esami preliminari o sulla base di esami “fantasiosi” che risultavano sempre positivi.. Mi domando quanto sia etico da parte delle autorità che hanno impedito una sperimentazione controllata, dove tutto è sotto controllo e la terapia puo’ venire sospesa in ogni momento al minimo sospetto di tossicità, tollerare che questa pratica si faccia in modo selvaggio con pubblicità in rete che incanta i genitori disperati. L’ipotesi di una intossicazione cronica che dà sintomi in ambito psichico per livelli di esposizione ai metalli pesanti e in particolare al Mercurio inferiori a quelli ritenuti tossici sino ad ora a me sembrerebbe degna di essere esplorata. La Hertz Picciotto ha dimostrato che statisticamente i bambini con autismo hanno meno Mercurio dei controlli, ma ci potrebbero essere casi sporadici in cui i metalli pesanti potrebbero essere un fattore di aggravamento dei sintomi. L’amico Vittorio Lodi ci dice che in Italia ci sono degli ottimi laboratori per fare diagnosi di intossicazione da metalli pesanti Qualche Neuropsichiatria potrebbe programmare una ricerca seria partendo dall’esame nei liquidi biologici indicati dagli esperti di medicina del lavoro, per arrivare, nei casi in cui tali metalli sono rilevabili ad un tasso predeterminato, alla sperimentazione della chelazione secondo le regole condivise dalla comunità scientifica. Altra cosa è la sperimentazione con presentazione di un protocollo di ricerca al comitato scientifico e al comitato etico; altra cosa vendere e illudere i genitori disperati sfruttando l’effetto placebo Torno al messaggio da cui ero partita da cui copio quanto detto dal medico che ha fatto la diagnosi di eccesso di Mercurio e Piombo in base all’esame sui capelli “trattasi di terapia assolutamente innocua e non invasiva che al limite in alcuni casi produce (non ricordo se diarrea o qualche sintomo dermatologico) che comunque sono lo specchio della corretta espulsione di tali metalli pesanti. i genitori di pazienti che hanno concluso la terapia in pochi mesi sono sbalorditi dai cambiamenti” Vecchio adagio, tante volte sentito