Pienamente d'accordo con lei dottoressa ma questa è la sconfitta della medicina, dal momento che il sintomo aggressività è comune a molte disabilità è assurdo che nel 21esimo secolo non ci sia uno studio di ricerca serio con cure farmacologiche che non fanno male all'individuo, che riesca ad estinguere il comportamento aggressivo!!! Tolta la componente aggressività per i soggetti autistici saremo a metà percorso per soluzionare Autismo e comunque permetteremo a circa 300.000 famiglie( sono 600.000 in Italia mal contate) che hanno una persona autistica di non vivere nel terrore.......perchè una persona autistica in preda ad una crisi seppur mingherlina caccia una forza decuplicata e può far molto male. Distinti Saluti Ing. Marco Basile Il martedì 27 agosto 2024 alle ore 22:28:04 CEST, daniela <[email protected]> ha scritto: Nel corso della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico compare abbastanza spesso il sintomo aggressività. Quando questo compare bisogna fare il possibile per eliminarlo con tutti i mezzi disponibili: psico-educativi e farmacologici. Ma purtroppo, allo stato attuale delle conoscenze, vi sono casi che non rispondono a nessuna terapia, come viene riferito anche nella review della Fondazione Cochrane , commentata al link http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2023-December/005143.html Là dove la terapia allo stato attuale è impotente, si dovrebbe passare all’assistenza. Nei casi di persone con aggressività incontenibile, soprattutto se adulti, i Servizi socio-sanitari dovrebbero disporre di residenze specifiche che tutelassero il benessere dell’utente e la sicurezza della società. Quello che non dovrebbe mai accadere è che una persona che, a causa della sua patologia, ha il sintomo aggressività, finisca in una residenza denominata carcere. Non devono essere puniti per la loro patologia. Mi domando quanti ospiti dei carceri italiani vi siano finiti per carenza di residenze protette costruite e pensate per quei casi di aggressività che non rispondono alle terapie di cui oggi disponiamo. Non conosco i trattamenti riabilitativi e la qualità di vita offerta dalle Residenze di massima sicurezza (REMS), ma conosco la scarsità della loro offerta di posti, tanto che si è verificato un caso, di cui la stampa ha parlato, di un figlio che ha ucciso la madre mentre era in lista di attesa per entrare in una REMS. L’aggressività è un sintomo trasversale a molte patologie e i servizi socio-sanitari devono essere preparati ad agire tempestivamente con atteggiamento terapeutico e assistenziale per evitare che persone malate vengano punite anziché curate e assistite. Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]