Purtroppo Autismo è una sinaptopatia dal libro di Istologia di mia figlia, a noi famiglie serve una terna di medici così costituita: Neuropsichiatra/Psichiatra+ Immunologo+ Gastrenterologo solo dopo aver indagato su tutte queste possibilii comorbidità allora puo' eventualmente iteragire lo psicologo, ma se non si indagano le cause biomediche i risultati saranno sempre modesti. Mi dipsiace ma proprio non ci siamo , siamo distanti anniluce dalla soluzione del problema se non abbiamo un approccio biomedico strutturato. Poi sperando nel progresso scientifico un giorno ci auguriamo che i geni corrotti nella sinaptopatia riusciamo a bypassarli con funzioni similari o interagire direttamente su di essi. Buona giornata a tutti Marco Basile Il mercoledì 18 settembre 2024 alle ore 14:44:18 CEST, daniela <[email protected]> ha scritto: Nel messaggio del 27 agosto scorso https://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2024-August/005340.html si è parlato di aggressività e del fatto che una parte dei casi di aggressività non risponde alle terapie, per cui i Servizi devono passare dalla terapia all’assistenza per salvaguardare l’incolumità fisica della persona e di chi gli sta vicino. Anche Louis Hagopian, psicologo e analista del comportamento, PhD BCBA-D, professore di Psichiatria e scienze del comportamento presso la Johns Hopkins University School of Medicine, nella Lezione Magistrale sul tema “Armonizzare trattamenti comportamentali e farmacologici per i comportamenti problema”, ammette che i trattamenti, anche ottimali, non arrivano all’efficacia del 100 per cento nella gestione dei “challenging behaviours.” Ma se non si arriva al 100 per cento, vi si puo’ arrivare abbastanza vicino nel diminuire, se non nell’abolire completamente i challenging behaviours, se si sottopone il paziente ad un assessment multidimensionale: comportamentale, medico e psichiatrico, per poi fare un trattamento personalizzato. Dal sito della Fondazione Sospiro copio il riassunto della lezione tenuta il 6 settembre scorso al 19º CONVEGNO NAZIONALE sulla QdV delle Persone con Disabilità https://www.spazioiris.it/wp-content/uploads/2024/08/Convegno-Sospiro-24.pdf 2º RELAZIONE MAGISTRALE 06 • 09 | 09.00 - 10.00 Armonizzare trattamenti comportamentali e farmacologici per i comportamenti problema LOUIS HAGOPIAN | Johns Hopkins University School of Medicine, Kennedy Krieger Institute (USA) I comportamenti problema nelle persone con Disturbi autistici e Disabilità intellettiva si presentano con grande variabilità in termini di forma, gravità e resistenza al trattamento. C’è grande variabilità anche nelle variabili che conducono all’emergenza dei comportamenti problema e al loro mantenimento: i fattori comportamentali determinanti includono i processi di apprendimento che costruiscono i repertori problematici, le variabili ambientali e sociali che occasionano e mantengono le risposte, e le limitazioni nella capacità che incidono sulle abilità di accedere ai rinforzatori alla soddisfazione dei bisogni comunicativi. L’assessment medico, psichiatrico e comportamentale è un processo decisivo per identificare questi fattori comportamentali determinanti per ciascuna persona, e consentire di impostare un trattamento adeguato. L’intervento presenterà il modello che include questi aspetti e mostrerà come sia possibile considerare queste variabili nei processi di valutazione e intervento. L’obiettivo è rendere più consapevoli i partecipanti rispetto: ◗ Al ruolo delle variabili biologiche e comportamentali coinvolte nell’emergenza e nel mantenimento delle condotte problematiche; ◗ Ai processi di integrazione delle valutazioni mediche, psichiatriche e comportamentali finalizzate a comprendere i fattori determinanti per i comportamenti problema; ◗ Ai processi di integrazione dei trattamenti medici, psichiatrici e comportamentali per affrontare e ridurre le manifestazioni problematiche. Il relatore ha sottolineato con forza l’importanza della collaborazione sia tra psicologi e psichiatri del centro specialistico che tra loro e i colleghi del territorio, nonché la necessità di una valutazione continua dei risultati, in base ai quali i trattamenti devono essere riattualizzati. Per quanto riguarda i farmaci sia Luois Hagopian che Luigi Mazzone, che lo ha presentato, hanno sottolineato l’importanza da un lato di fare una valutazione delle comorbilità psichiatriche di cui i comportamenti problema possono essere espressione e dell’opportunità di sospendere i farmaci quando il monitoraggio ne documenta l’inefficacia, per eventualmente iniziarne altri, evitandone la sovrapposizione, potenziale fonte di ulteriori effetti indesiderati. La lezione di Hagopian è un invito a specializzare un team di psicologi e psichiatri sulla valutazione e il trattamento dei comportamenti problema e a favorire la loro collaborazione, cosa che dovrebbe essere ovvia, ma che non sempre si verifica, soprattutto nei servizi per adulti con disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo. Daniela Mariani Cerati _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale. www.apriautismo.it Per cancellarsi inviare un messaggio a: [email protected]