Di inserimenti in ambienti di lavoro normale, e non solo in ambienti di lavoro protetto, abbiamo parlato a lungo anche sul sito autismo33.it, portale di ANGSA Emilia Romagna. http://www.autismo33.it/recensioni_e_stampa/eta_adulta/index.html#2 Vi si parla di alcune esperienze tra cui quella di Alberto, che ha avuto un seguito non del tutto positivo. Alberto lavora in una biblioteca universitaria da quando frequentava gli ultimi due anni di scuola superiore. Allora andava in biblioteca con un educatore che ha affievolito la sua presenza fino a scomparire. Alberto svolge autonomamente e bene i suoi compiti, che non sono banali, come quello di scannerizzare gli indici di tutti i libri della biblioteca. Dopo la fine della scuola ha usufruito di una borsa lavoro con una minima retribuzione. La direttrice e le colleghe sono molto contente del suo lavoro e della sua presenza e tutti sono d’accordo che Alberto meriti una assunzione normale con uno stipendio normale. Purtroppo l’Universitá Statale, che dovrebbe dare il buon esempio nell’assunzione di persone fragili, in questo caso molto produttive, non ha fatto nulla per favorire questo passaggio. Alberto ha dovuto affrontare un concorso con un tema scritto insieme ad altri disabili, tra cui disabili motori con tutte le funzioni intellettive e comunicative intatte. Era ovvio che non avrebbe potuto attraversare queste forche caudine. E la meritata assunzione con il meritato stipendio, che doveva sostituire la borsa lavoro, non é arrivata. Questo ci dice che, se davvero si crede nell’inclusione anche in etá adulta, gli enti pubblici per primi dovrebbero rivedere le loro regole, che nel caso di Alberto si sono mostrate assurde e ciniche Daniela Il 2019-05-13 15:02 Alessia Chiriatti ha scritto:
Gentilissimi,
sono Alessia Chiriatti e scrivo per raccontarvi una storia proveniente dall'Umbria grazie al lavoro di ANGSA Umbria sul territorio. Con l'associazione, vogliamo dunque inserirci nella discussione aperta da Alberto Balestrazzi, che ringraziamo. Parlare di autismo significa riflettere e considerare le problematicità a 360 gradi: vuol dire occuparsi dei bambini e delle loro famiglie, così come degli over 18, che affrontano problemi legati al mantenimento delle abilità acquisite, all'ulteriore abilitazione e all’integrazione. Nell'ambito specifico del lavoro un buon esempio arriva da Spello, in provincia di Perugia, dove, grazie all’impegno di ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Umbria, Marco, dal 2001 utente del centro diurno diventa socio lavoratore della cooperativa agricola sociale. Marco ha compiuto un percorso importante, stimolante quanto faticoso, che lo ha condotto verso una maggiore indipendenza, verso l’inclusione sociale e lavorativa. Fondamentali lungo la strada sono stati l’impegno della Azienda Sanitaria di Terni, il supporto della sua famiglia, dell’associazione e degli operatori qualificati de La Semente che hanno accompagnato Marco in questi anni di integrazione. All’interno del centro diurno, infatti, i giovani e adulti affetti da autismo seguono un cammino fatto di interazione, cognizione ed esperienza. Le attività laboratoriali in tal senso risultano fondamentali: dalla gestione della cucina, alle attività di ceramica, arte, carta e confezionamento, fino al contatto con la natura grazie alla coltivazione e alla raccolta di ortaggi e verdure in campo. Marco avrà adesso la possibilità, grazie alla firma del contratto con la cooperativa agricola sociale, spin-off dell'associazione, di avere un impiego: accolto dagli altri soci, potrà dare il suo contributo nelle attività quotidiane in fattoria e all’interno dell’agriturismo. ANGSA Umbria è l’associazione umbra impegnata nel campo dell’autismo. Dal 2001 si prende cura di persone affette dalla sindrome dello spettro e delle loro famiglie; oltre ai servizi offerti ai ragazzi adulti, dal 2017 ha avviato un centro socio-educativo per minori e adolescenti che offre i più moderni approcci cognitivo-comportamentali a circa 25 utenti. Fortemente convinta che i soggetti autistici debbano poter godere degli stessi diritti e opportunità di tutti i cittadini, promuove inoltre la conoscenza dell’autismo sensibilizzando la comunità civile con diverse forme di eventi pubblici.
Grazie,
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Dr. Alessia Chiriatti, Ph.D. Research Fellow - Department of Social and Human ScienceUniversity for Foreigners of Perugia 06123, Perugia ITALY _______________________________________________ Lista di discussione autismo-biologia [email protected] ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici). Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus. Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: [email protected]