Su la Repubblica di oggi compare l' articolo che ho ripertato in subject e dice: ``Una ricerca italiana appena pubblicata sul "Journal of Autism and Developmental Disorders" mostra che sarà possibile misurare gli effetti delle terapie riabilitative esaminando le connessioni della sostanza bianca del cervello e verificando di volta in volta quale terapia sia più efficace. Alla scoperta si è arrivati attraverso la risonanza magnetica con una tecnica d'avanguardia, la DTI (Diffusion Tensor Imaging), che permette di visualizzare le connessioni tra le aree funzionali cerebrali e di osservare le modificazioni che avvengono a livello di fibre neuronali nel corso di ogni singola terapia." Questa ``scoperta" e' dovuta a Francesca Benassi e a Leonardo Emberti Gialloreti. Sono rimasto assai perplesso dato che, fin da quando ero il presidente dell' Angsa, Francesca Benassi si occupava di comunicazione facilitata che mi pare non abbia nulla a che vedere con le tecniche di esame di tecniche delle aree le aree funzionali cerebrali. Sapete qualcosa?Non vorrei che i genitori, eccitati da quessta scoperta, corrano a fare l' esame del cervello dato che, sempre a causa di questa scoperta ``...e' necessario osservare queste alterazioni per correggere il disturbo, lentamente, con terapie che possono durare anche tutta la vita"(!?!?). Grazie per l' informazione Pierluigi Fortini