Da: "[email protected]" <[email protected]> A: autismo-biologia <[email protected]> Inviato: Venerdì 10 Luglio 2009 18:50 Oggetto: [autismo-biologia] abilify Buonasera. Ho appreso con sconcerto da una mamma che avevo indirizzato ad un NPI per una conferma di diagnosi, che presso questa NPI di una ASL a tutti i pazienti con autismo, di qualsiasi età viene "fortemente caldeggiata" la somministrazione di un farmaco che a detta degli operatori e degli utenti è una vera panacea. Sul momento pensavo si trattasse del Risperdal, proposto anche a me dallo stesso medico quando mio figlio aveva meno di 6 anni e certamente nè violento nè agitato. Invece, ecco la sorpresa, pare si tratti di qualcosa di nuovo, per quel che ne so. Ecco perchè chiedo delucidazioni agli utenti di questa lista, che certo ne sanno meglio. Il nome che mi è stato fatto da questa mamma, spero non ci sia un errore, è ABILIFY (aripiprazolo). Che cos'è? E' già stato sperimentato? Sopratutto è giusto proporre un farmaco di questo genere come rimedio miracoloso? Grazie. Simonetta Chiandetti PS: anche il bambino a cui è stato proposto è tutto sommato tra i più "gestibili" che abbia mai visto, nè agitato nè violento. L’aripiprazolo è un antispicotico atipico e condivide con gli altri antipsicotici, tipici e atipici, un profilo di tossicità tutt’altro che trascurabile. Alcuni recenti lavori rilevano un influsso negativo sul metabolismo per gli atipici peggiore che per i tipici (Rasimas JJ, Liebelt EL, Adverse Effects and Toxicity of the Atypical Antipsychotics: What is Important for the Pediatric Emergency Medicine Practitioner, Clin Pediatr Emerg Med. 2012 Dec 1;13(4):300-310; Dori N, Green T., The metabolic syndrome and antipsychotics in children and adolescents, Harefuah.2011 Oct;150(10):791-6, 814, 813; Gautam S, Meena PS, Drug-emergent metabolic syndrome in patients with schizophrenia receiving atypical (second-generation) antipsychotics, Indian J Psychiatry.2011 Apr;53(2):128-33. doi: 10.4103/0019-5545.82537) Le linee guida non sono il vangelo, ma il risultato di una rassegna critica della letteratura, nonché dell’opinione condivisa di un gruppo multidisciplinare di esperti. Credo che esse siano di aiuto al medico per orientarlo nella prescrizione dei farmaci, soprattutto per quelle patologie, come l’autismo, per le quali non c’è una solida base di “evidence” e dove, a fronte di sintomi spesso gravissimi, i pochi farmaci disponibili sono quasi tutti off label, con ciò che questo comporta anche dal punto di vista legale. Spero pertanto di fare cosa utile enucleando dalle linee guida inglesi uscite lo scorso mese le raccomandazioni ivi contenute riguardo alla prescrizione di antipsicotici nell’autismo. (Ricordo che le linee guida sono in rete al link http://publications.nice.org.uk/autism-cg170 e che vi è un riassunto sul BMJ http://www.bmj.com/content/347/bmj.f4865) Le LG prendono in considerazione gli antipsicotici (tipici e atipici) in due capitoli “Interventions for the core features of autism” e “Interventions for behaviour that challenges” Copio dall’articolo del BMJ la parte che riguarda gli antipsicotici nei due capitoli. Interventions for the core features of autism Do not use antipsychotics, antidepressants, anticonvulsants, and exclusion diets (such as gluten-free or casein-free diets) to manage the core features of autism because the balance of risks (especially with anticonvulsants and exclusion diets) and benefits did not favour their use. [Based on moderate to very low quality randomised controlled trials for antipsychotics, antidepressants, and anticonvulsants; low to very low quality randomised controlled trials for exclusion diets; and the experience and expert opinion of the GDG] Mia traduzione Interventi per I sintomi nucleari dell’autismo Non usare antipsicotici, antidepressivi, anticonvulsivanti e diete di esclusione (come le diete senza glutine e caseina) per curare i sintomi nucleari dell’autismo perché il rapporto tra rischi (specialmente con gli anticonvulsivanti e le diete di esclusione) e benefici non è stato in favore del loro uso. (affermazione basata su sperimentazioni controllate di qualità da moderata a molto bassa per antipsicotici, antidepressivi e anticonvulsivanti; su sperimentazioni controllate di qualità da bassa a molto bassa per le diete di esclusione; e sull’esperienza e sull’opinione del Gruppo di Sviluppo delle linee guida (Guideline Development Group – GDG)) Interventions for behaviour that challenges Consider antipsychotic medication for managing behaviour that challenges when psychosocial or other interventions are insufficient or could not be delivered because of the severity of the behaviour. Antipsychotic medication should be initially prescribed and monitored by a paediatrician or psychiatrist, who should - Identify the target behaviour - Decide on an appropriate measure to monitor effectiveness, including frequency and severity of the behaviour and a measure of global impact - Review the effectiveness and any side effects of the medication after three to four weeks - Stop treatment if there is no indication of a clinically important response at six weeks. [Based on low to moderate quality randomised controlled trials for efficacy of antipsychotic medication and the experience and expert opinion of the GDG for prescribing and monitoring considerations] Mia traduzione Interventi per i gravi comportamenti problema Prendi in considerazione la terapia con antipsicotici per trattare i comportamenti esplosivi quando gli interventi psicosociali o altri interventi sono insufficienti o non potrebbero essere praticati a causa della severità del comportamento. I farmaci antipsicotici dovrebbero essere prescritti inizialmente e monitorati da un pediatra o da uno psichiatra che dovrebbe - Identificare il comportamento bersaglio - Decidere una misura appropriata per monitorarne l’efficacia, includendo la frequenza e la severità del comportamento e la misura dell’impatto globale dello stesso - Rivedere l’efficacia e ogni effetto collaterale del farmaco dopo tre o quattro settimane - Sospendere il trattamento se non ci sono segni di una risposta clinicamente importante dopo sei settimane. Alla prossima Daniela MC