Il quadro eziopatogenetico dei disordini dello spettro autistico risulta sempre più complesso con l’aumentare delle conoscenze. Le ricerche di base e le sperimentazioni cliniche si sono svolte sino ad ora su binari diversi e apparentemente lontani tra loro. Vergasson e colleghi hanno tentato di ricavare una linea unificante da ricerche biochimiche apparentemente lontane comparando tre sperimentazioni cliniche con sostanze diverse che peró hanno delle azioni metaboliche comuni. Comparison of Three Clinical Trial Treatments for Autism Spectrum Disorder Through Multivariate Analysis of Changes in Metabolic Profiles and Adaptive Behavior Troy Vargason , Uwe Kruger , Emily Roth , Leanna M. Delhey, Marie Tippett , Shannon Rose , Sirish C. Bennuri , John C. Slattery, Stepan Melnyk , S. Jill James, Richard E. Frye and Juergen Hahn, Frontiers in cellular Neuroscience, December 2018 | Volume 12 | Article 503 L’articolo non é di facile lettura. La nostra lista di discussione ha peró il privilegio di avere tra i suoi volontari il Professor Giorgio Lenaz, che ha letto l’articolo e ce ne ha dato un ampio resoconto Comparazione di tre trial clinici di trattamento dei disordini dello spettro autistico mediante analisi multivariata di profili metabolici e comportamento adattativo. T. Vergasson et al, Frontiers in Cellular Neuroscience, Vol 12, Dicembre 2018 Gli Autori fanno presente l’importanza di trovare biomarcatori adatti per una diagnosi precoce di ASD. A questo proposito suggeriscono di ricercare possibili marcatori nel metabolismo delle unità monocarboniose (1C) e delle reazioni di transolforazione, dipendenti dall’acido folico, poiché queste vie metaboliche sono state collegate all’autismo in molti studi. Alterazioni della metilazione del DNA (collegata al metabolismo 1C) e dello stato ossido-riduttivo cellulare (collegabile al metabolismo solforato) in soggetti ASD richiamano l’attenzione ai cambiamenti epigenetici e al controllo dello stress ossidativo, rispettivamente. E’ stato anche possibile correlare le alterazioni comportamentali sulla base di queste alterazioni metaboliche. Questi studi non hanno solamente un interesse diagnostico, ma potrebbero portare al ritrovamento di bersagli terapeutici almeno in un sottogruppo di soggetti ASD. Per correggere i disturbi del metabolismo 1C e delle vie ad esso correlate sono stati compiuti diversi studi che hanno impiegato sostanze implicate in questo metabolismo. In particolare: • Metil-cobalamina, forma coenzimatica della Vitamina B12, indispensabile per le reazioni di metilazione tra cui la metilazione del DNA che è alla base dei cambiamenti epigenetici. [ La metilcobalamina è richiesta per trasferire un gruppo metile dal coenzima tetraidofolato (FH4) alla omocisteina per formare l’aminoacido metionina, che in forma attiva è l’agente che dona metili, p.es. al DNA]. • Lo stesso FH4 detto anche acido folinico, forma attiva della vitamina acido folico, indispensabile oltre che per la formazione di metionina (v. sopra) anche per la sintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici, i mattoni costitutivi degli acidi nucleici. • La tetraidrobiopterina (BH4), strutturalmente correlata all’acido folico, necessaria in reazioni di sintesi di neurotrasmettitori e dell’ossido d’azoto NO, messaggero intracellulare con varie azioni metaboliche, collegate anche all’azione delle sinapsi a glutammato. Poiché gli studi compiuti finora hanno impiegato singolarmente questi composti, in questo trial gli Autori hanno compiuto uno studio con analisi statistica multivariata su quattro gruppi di pazienti ASD, confrontati con controlli a normale sviluppo, provenienti da diversi trials clinici: • Metilcobalamina + FH4 a basso dosaggio • BH4 • FH4 ad alto dosaggio • Placebo I risultati sono analizzati sulla base del confronto dei parametri metabolici studiati tra soggetti ASD e controlli aventi sviluppo normale: l’efficacia del trattamento è misurata su quanto il trattamento stesso fa avvicinare i parametri metabolici dei due gruppi. In tutti questi trattamenti è stata fatta anche una correlazione tra correzione dei disturbi metabolici e correzione dei sintomi del comportamento autistico. Lo studio ha dimostrato che i migliori risultati di correzione dei parametri metabolici dei soggetti ASD verso i soggetti controllo erano ottenuti con il trattamento (a), metilcobalamina + FH4 a basso dosaggio, seguito dal trattamento con BH4 e da quello con FH4 ad alto dosaggio; paradossalmente un lieve miglioramento si è notato anche nel gruppo placebo, indicando che altri fattori possono essere implicati. Nonostante l’effetto metabolico con FH4 ad alta dose non fosse eclatante, il miglioramento dei parametri clinici induce a ritenere che il composto abbia un potente effetto a livello del sistema nervoso centrale, da cui dipendono i parametri comportamentali. Tra i parametri biochimici studiati quelli più soggetti a variazione sono correlati allo stress ossidativo, come la percentuale di glutatione ossidato, indice di stress ossidativo, aumentato nei soggetti ASD e tendente a normalizzarsi dopo i trattamenti. Non è stato possibile includere in questo studio l’indice di metilazione del DNA, pur giudicato importante, per motivi tecnici. Tutti i cambiamenti dei parametri biochimici correlano assai bene con i miglioramenti dei parametri clinici del comportamento ASD. Ciò suggerisce che alterazioni del metabolismo 1C sono in grado di influire sui processi di sviluppo del sistema nervoso. Nonostante la positività di questi studi, gli Autori mostrano grande cautela nell’interpretazione dei risultati. Un primo punto di critica è l’uso di soggetti provenienti da trials diversi (diversa età, gravità dei sintomi ASD), per cui la linea di base dei parametri studiati è differente nei vari trattamenti; inoltre il numero di casi è ancora limitato. Giorgio Lenaz