Anche la British Association for Psychopharmacology ha emesso recentemente le sue linee guida su: diagnosi, terapia e ricerca sullo spettro autistico Autism Spectrum Disorder: consensus guidelines on assessment, treatment and research from the British Association for Psychopharmacology https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5805024/ In questo documento ci sono vari elementi di interesse che la distinguono da altri documenti analoghi. Il documento non si limita a parlare di minori, ma parla, separatamente, di bambini e adolescenti e poi di adulti. Fa un punto della situazione sulla ricerca biologica, sui fattori di rischio genetici e ambientali e dá delle indicazioni su come dovrebbero essere le ricerche e le sperimentazioni future, ad esempio raccomandando che le terapie da sperimentare non siano rivolte solo all’alto funzionamento, ma a tutto lo spettro. Io ho trovato particolarmente interessante la rassegna delle sperimentazioni farmacologiche che hanno dato esito negativo. Questo perché a volte si enfatizzano dei risultati positivi su modelli animali o in piccole ricerche cliniche in aperto, ma poi non si dá nessuna risonanza, o addirittura non si pubblicano nemmeno, gli esiti delle sperimentazioni controllate che hanno dato esito negativo. Tra i farmaci testati sui sintomi propri dell’autismo vengono prese in rassegna due classi di farmaci: gli agenti glutamatergici e gli agenti gabaergici. Glutammato e acido gamma ammino butirrico (GABA) sono i neurotrasmettitori di sinapsi eccitatorie (glutammato) e inibitorie (GABA) Il mantenimento del corretto equilibrio eccitatorio/inibitorio è un meccanismo che potrebbe essere coinvolto nella patogenesi dell’autismo. Questa é una delle premesse per la sperimentazione di farmaci che agiscono su questi tipi di recettori . Alcune sperimentazioni su modelli animali hanno dato esito positivo sui sintomi simil autistici dei roditori Copio dall’articolo 8. Pharmacological Treatment of Core Symptoms of ASD 8.2. Glutamatergic agents a) Metabotropic glutamate receptor 5 (mGLuR5) antagonists Animal models of fragile X syndrome (FXS) have shown that in the absence of fragile X mental retardation protein (FMRP), encoded by the FMR gene, there is an elevation of mGluR5 receptor levels (Dolen and Bear, 2008). Animal behaviours analogous to ASD symptoms are improved by mGluR5 antagonists…... The current evidence does not support the use of AFQ056 and the value of targeting mGluR5 in ASD appears in doubt, at least for people with FXS b) Memantine the evidence does not support the routine use of memantine. c) D-cycloserine Thus, while there are some promising results, the current evidence does not currently support the routine use of d-cycloserine. d) Amino-3-hydroxy-5-methylisoxazole-4-proprionic acid (AMPA) receptor modulators The evidence does not currently support the use of CX516. 8.3. GABAergic agents GABAb agonists GABAb agonists such as arbaclofen activate GABA and preclinically inhibit the release of glutamate. There is a lack of evidence to recommend the routine use of arbaclofen. Further studies are needed to evaluate this further and examine sub-groups (Brondino et al., 2016). Pregnenolone Large scale, placebo-controlled randomized trials are necessary to test the benefit of pregnenolone further before it can be recommended in clinical practice. Until then, pregnenolone is not recommended. 8.4. Dopamine receptor blockers (antipsychotics) Risperidone and aripiprazole it is not recommended that they are routinely used to treat repetitive behaviours. The evidence is currently too limited to support the routine use of any of the agents discussed above for the core symptoms of ASD. Evidence from clinical trials to date has not demonstrated clear efficacy for the use for any agent in the routine management of ASD core symptoms. (S) Per quanto riguarda i due farmaci antipsicotici con l’indicazione dell’irritabilitá, e non dei sintomi “core”dell’autismo, le raccomandazioni, distinte per bambini e per adulti, sono le seguenti Children: irritability Risperidone or aripiprazole but only when behavioural or educational approaches have failed. (strength of recommendation: A) Adults: Irritability Decision on treatment needs to be made on a case by case basis. Aripiprazole or risperidone or an SSRI should only be considered cautiously and after considering alternatives (strength of recommendation: S) Anche questi dati ci dicono, una volta di piú, quanto ci sia bisogno di ricerca, preclinica e clinica, per arrivare a proposte terapeutiche che, partendo da solide basi biologiche, portino poi a risultati positivi nelle sperimentazioni cliniche Daniela MC