In redazione é giunto il seguente messaggio “Buongiorno a tutti. Chiedo se qualcuno sa indicarmi uno psicologo o simile valido in grado di lavorare sui pensieri direi ossessivi che presenta mio figlio di anni 21 riguardanti due episodi accaduti aventi protagonista suo padre recentemente scomparso. Mi pare che il suo pensiero vada in loop sempre di più complice anche il fatto che non c'è più neanche la scuola a stimolare il suo pensiero.” Vorremmo tanto indicare a questa mamma uno psicologo “valido”, ma purtroppo sappiamo che tante famiglie si trovano in una situazione analoga difficilmente modificabile. Proprio i bambini nello spettro autistico piú brillanti, quelli che parlano bene con frasi compiute e che hanno buone abilitá nell’autonomia e in altri settori dello sviluppo, da adulti presentano un’ossessivitá esasperata, che spesso si accompagna all’aggressivitá auto ed eterodiretta. I farmaci (in genere neurolettici e SSRI) vengono dati a piene mani, ma di solito peggiorano la situazione. Se si trovasse un approccio biologico che agisse a monte dei sintomi, probabilmente tutti i sintomi ascrivibili al deficit del neurosviluppo migliorerebbero. Ma siamo ben lontani da questo. Ci si accontenterebbe di un rimedio che attutisse anche solo uno dei sintomi piú devastanti. L’ossessivitá, grave e frequente nell’autismo adulto, viene trascurata, é oggetto di ben poca ricerca, mentre meriterebbe grandi investimenti umani ed economici. Qualche iscritto alla lista ha qualche suggerimento da dare alla mamma in questione e alle tante che si trovano in situazioni simili? Grazie e auguri Daniela