Il 2022-03-28 18:55 Enrico Toffolo ha scritto:
segnalo il seguente articolo
https://www.spectrumnews.org/news/toolbox/new-human-neuron-assays-set-stage-...
A new technique optimizes the production of neurons derived from people with autism-linked mutations for use in high-throughput drug screens [1]. The effort may accelerate the discovery of treatments for autism, the researchers say.
https://www.slas-discovery.org/article/S2472-5552(22)00009-0/fulltext
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2472555222000090
Links: ------ [1] https://doi.org/10.1016/j.slasd.2022.01.004 _______________________________________________
Di cellule staminali pluripotenti indotte e riprogrammate abbiamo più volte parlato su questa lista http://autismo33.it/pipermail/autismo-biologia/2018-November/003244.html Nell’articolo segnalato da Toffolo gli autori sono partiti dalle cellule staminali indotte di soggetti con autismo da causa nota (mutazione dei geni ADNP, FOXP1 e SHANK3) per ripercorrere in vitro lo sviluppo da cellule staminali pluripotenti a neuroni glutammatergici con la finalità di verificare gli effetti di queste specifiche mutazioni sullo sviluppo da cellula staminale a neurone, evidenziarne le anomalie e testare 5088 composti (drug like compounds), che potrebbero diventare farmaci nel caso si dimostrassero utili a correggere le anomalie riscontrate. A me è sembrato un passo molto importante sia per aumentare le nostre conoscenze sulla storia naturale dell’autismo sia per identificare in modo razionale dei farmaci che agiscano, a monte dei sintomi, sui meccanismi patogenetici che li determinano. Mi sono confrontata con alcuni farmacologi, tra cui il Dottor Giuseppe Recchia, che così commenta “L’articolo descrive lo sviluppo di un nuovo metodo per ottenete neuroni umani da cellule staminali pluripotenti inducibili (iPSC), la cui indisponibilità – assieme alla eterogeneità eziologica – rimane il maggior ostacolo nella comprensione della fisiopatologia dell'ASD e nella sperimentazione di nuovi candidati farmaci. Si tratta del modello più realizzabile e rilevante per lo screening di potenziali farmaci con metodiche di screening ad alta produttività ( HTS - High Throughput Screening) che consiste nell’uso di librerie di milioni di molecole verso i recettori presenti a livello cellulare. Come sostengono gli autori, “questo è il primo studio a sviluppare e implementare saggi fenotipici per testare migliaia di composti simili a farmaci su neuroni derivati da pazienti. Così, questo studio pone le basi per l'HTS su modelli neuronali umani che possono essere utilizzati per testare centinaia di migliaia di composti farmacologicamente attivi su diverse mutazioni ASD, con l'obiettivo finale di trovare trattamenti.“ Ora è importante che i centri di ricerca e sviluppo utilizzino questo modello per la ricerca di nuovi composti che – essendo testati su neuroni provvisti delle mutazioni osservate nell’ASD – potrebbero aver maggiori opportunità / probabilità di risultare efficaci nella verifica clinica. Si tratta di un ulteriore passo verso la ricerca del primo farmaco efficace per i sintomi core dell’ASD” Altri amici farmacologi hanno fatto notare che gli autori studiano solo i neuroni glutammatergici. Buona idea, che però andrebbe applicata a tutti i sistemi (es GABA) e varianti. Daniela Mariani Cerati